TENUTA MOSÈ OMAGGIA I PROFUMI DELLA FEDE

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Con “L’odore del sacro: aromi e religioni” gli aristocratici e raffinati giardini dell’esclusiva charming house pugliese Tenuta Mosè si tingono di sacro per uno speciale convegno dedicato ai profumi della fede. Una delle tantissime attività organizzate tra le mura settecentesche della meravigliosa masseria a due passi da Gallipoli.

Il sacro e le religioni da sempre rappresentano l’impulso creativo da cui costumisti, case di moda e spesso dell’alta profumeria artigianale traggono la loro ispirazione. Calzante è la moda dell’iconico Gianni Versace, ricca di elementi legati alla cristianità. Un tema rielaborato anche dal MET Gala che nel 2018 ha dedicato il tema sacro al suo celebre party di inaugurazione della stagione artistica del Costume Institute con “Heavenly bodies: fashion and the catholic imagination”.

Quello realizzato alla Tenuta Mosé è stato un evento affascinate, quasi mistico, legato alle creazioni olfattive dei profumi sacri come incenso, mirra, cinamomo, cannella, oud, sandalo, rosa, gelsomino e ambra, elaborate da Sarah-Teresa Toma creatrice olfattiva di Olfattoteca di Gabriele Toma-Tuglie (il laboratorio profumiero centenario che lascia riscoprire l’arte e il piacere delle essenze, e che ha appunto organizzato l’evento in Masseria), insieme all’erborista Mauro Malatini che tra l’atro ha presentato il profumo “Alone” e Martino Cerizza, docente di arti olfattive a Bologna ed esperto naso compositore.

Una experience sensoriale che ha legato a sé oltre all’olfatto anche il gusto grazie allo chef Giuseppe Leone del ristorante Il Petrosino di Tenuta Mosè e ai suoi piatti legati all’ebraismo, all’islamismo e al cristianesimo e ai dolci del pasticcere Alessandro Provenzano di Alda di Tuglie. In fine l’udito, grazie alle composizioni musicali di maestro Enrico Zullino.

Una questione sempre affascinante che per “L’odore del sacro: aromi e religioni” ha visto alternarsi in un dibattito esperti di sacro e profano moderati dal giornalista e scrittore Piero Antonio Toma, tra cui il padre domenicano Francesco Maria Marino, dottore in scienze ecclesiastiche orientali e rettore del Santuario Madonna della Coltura di Parabita.

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