AL FESTIVAL DI VENEZIA I ‘SOGNI SOSPESI’ CON PROTAGONISTA MELANIA DALLA COSTA

All’ imminente 76ma Mostra del Cinema di Venezia prima star del red carpet sarà la bellissima madrina Alessandra Mastronardi ,protagonista della cover di Posh , e che il 28 Agosto aprirà il Festival presentando nella Sala Grande del Palazzo del cinema il film, ‘ La Veritè’ di Kore -Eda con Catherine Deneuve, Juliette Binoche ed Ethan Hawke.

Gli appuntamenti si susseguiranno tutti in un caleidoscopio di emozioni cinefile per giungere  ad un progetto ,  che riguarda le donne, la loro forza e i loro ‘Sogni Sospesi’. Un cortrometraggio scritto dalla protagonista, l’attrice e modella italiana Melania Dalla Costa ,e con la regia di Manuela Tempesta, altra donna talentuosa nel panorama cinematografico italiano già nota come sceneggiatrice e aiuto regista per il documentario ‘Non tacere’, finalista nel 2009 ai David di Donatello.

Il tema trattato riguarda la violenza sulle donne e la storia è un intreccio di emozioni negative , di amore malato ma anche  positive e salvifiche , come il  grande amore fraterno che lega le protagoniste. Marlène (interpretato da Melania Dalla Costa) è una bellissima e inquieta artista francese che esprime il suo talento creativo dipingendo, con il corpo nudo, una tela bianca appesa in un casolare. La ragazza è fuggita dal suo paese d’origine insieme a sua sorella Sophie, che cerca di starle sempre vicino e la sostiene giorno dopo giorno. Il loro passato è segnato da un terribile segreto…Un evento accaduto tempo prima che le ha profondamente segnate, costringendole a scappare in Italia. Le due sorelle si nascondono in un mulino in mezzo alla campagna, mangiano ciò che trovano, si
lavano nel fiume. Per il “trauma” subito – legato al “segreto” che celano le due sorelle. Marlène soffre anche di attacchi di panico. Una mattina, i frammenti della memoria riemergono nella mente di Marlène. Mentre la giovane dipinge con
il corpo la sua tela, la verità viene alla luce: Marlène è stata vittima di una brutale violenza fisica proprio dal suo più grande amore (interpretato da Giovanni Maria Buzzatti) ed è riuscita a salvarsi solo grazie all’aiuto di Sophie, che ha colpito l’uomo alle spalle. Nonostante la fuga, però, Marlène ha iniziato a star male, il “buio l’ha raggiunta” …e ha
tentato il suicidio nelle acque di un fiume. Anche in questo caso, l’aiuto di Sophie e il suo supporto è stato fondamentale per “ricominciare a vivere”. Eppure, il passato sembra non volerla lasciare in pace e torna a cercarla…
Un’oscura presenza maschile inizia a pedinare le due sorelle …Fino a quando, la “presenza” entra nel mulino e aggredisce di nuovo Marlène, tentando di violentarla…Ma questa volta non la farà franca…questa volta l’uomo pagherà per tutto il male che ha fatto Alla fine, nello stesso fiume in cui ha cercato di togliersi la vita, Marlène s’immerge nell’acqua per purificarsi e per ritrovare se stessa, la sua vita, perchè “tutto continuerà a scorrere, come l’acqua del
fiume”.

 

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