Yoko Ono portrait. Photo by Greg Kadel ©Yoko Ono

THE YOKO ONO FILM FESTIVAL, RETROSPETTIVA DI FILM, CORTOMETRAGGI E VIDEO DELL’ARTISTA YOKO ONO.

La rassegna torna a Roma a ormai ventidue anni di distanza dalla prima edizione, presso il Palazzo delle Esposizioni, nel contesto dell’iniziativa Projected Artists – Obiettivo: Roma, in una versione ampliata, interamente curata dall’artista.

The Yoko Ono Film Festival è il settimo progetto che nasce dalla collaborazione tra l’artista e lo Studio

Esponente di rilievo dell’arte concettuale, sin dagli anni Sessanta Yoko Ono ha fondato la sua ricerca sulla multidisciplinarietà, esprimendosi attraverso musica, scrittura, installazioni, pittura e disegno. Le opere in mostra, che si caratterizzano per una grande varietà di soluzioni formali, rivelano i molteplici aspetti di questa ricerca poliedrica: l’impegno sociale, le esperienze autobiografiche, l’attivismo politico, le performance musicali, il femminismo. Questa produzione filmica, pietra miliare del cinema d’avanguardia americano, si è sempre distinta per il radicalismo della sua matrice concettuale. Centrale è la presenza del corpo, in quanto oggetto della visione e portatore dello sguardo, in una tensione che l’artista crea al fine di rendere il fruitore un partecipante, attivo nel dialogo con le immagini e nella costruzione dell’opera.

Il Festival propone una selezione di quattordici lavori storici, prodotti dall’artista negli anni 1966-1982, già presentata presso il Whitney Museum of American Art di New York nel 1991, a cura dell’American Federation of Arts. A questo nucleo si aggiungono Painting to Shake Hands,ARISING e Bad Dancer, prodotti nel biennio 2012-2013, che saranno protagonisti di un evento speciale che avrà luogo negli spazi dello Studio nella giornata del 23 ottobre.

 

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.