Dom Pérignon alla Tate Modern: “Creation is an Eternal Journey”

In un incontro perfetto tra cultura, visione e alta creazione, Dom Pérignon ha presentato il suo nuovo capitolo creativo: “Creation is an Eternal Journey”, il giovedì 15 maggio, una celebrazione profonda della bellezza del processo creativo come forza vitale che trascende i confini temporali.
Un viaggio circolare, come una spirale, che connette passato, presente e futuro.

La Maison, fedele alla visione del suo fondatore, il monaco benedettino Dom Pierre Pérignon, continua ad elevare lo Champagne oltre la dimensione del prodotto, rendendolo linguaggio espressivo, oggetto artistico e ponte culturale.

La serata ha riunito sette creatori iconici – provenienti da ambiti diversi ma uniti da una vocazione creativa autentica – per dare forma a una visione collettiva, personale e universale, di cosa significhi “creare” oggi.

Un cast creativo d’eccezione

Sette protagonisti, sette sensibilità, sette mondi che convergono:

  • Zoë Kravitz – attrice, scrittrice e regista dallo sguardo contemporaneo e disruptive

  • Tilda Swinton – artista e interprete, simbolo di una bellezza mistica e mutante

  • Clare Smyth – chef tre stelle Michelin, la precisione come arte

  • Takashi Murakami – artista visivo che fonde cultura pop e tradizione giapponese

  • Anderson .Paak – musicista, produttore e regista dall’anima funk-soul

  • Alexander Ekman – coreografo che unisce danza, scultura e performance

  • Iggy Pop – icona immortale della ribellione creativa, tra musica, teatro e arte

Ognuno di loro è stato coinvolto in un dialogo personale con Dom Pérignon Vintage 2008 – Plénitude 2, l’ultima dichiarazione enologica della Maison. Una cuvée d’eccezione, emblema del tempo che matura e si trasforma, come un’opera d’arte.

Zoë Kravitz
Iggy Pop

Una spirale creativa: tra tempo e memoria

Il percorso ideato da Dom Pérignon si è snodato attraverso un’esposizione artistica in tre atti, che ha invitato gli ospiti a vivere la creazione come esperienza sensoriale e spirituale.

  • Il Passato: un tributo ai legami storici tra la Maison e le icone culturali che ne hanno fatto mito – da Marilyn Monroe a Andy Warhol, passando per Robert Mapplethorpe, Karl Lagerfeld e Jeff Koons.
    Aneddoti come la richiesta di Marilyn per una cassa di Dom Pérignon 1953 o le celebri polaroid artistiche di Mapplethorpe diventano parte di una mitologia contemporanea.

  • Il Presente: fotografie intime in bianco e nero e ritratti vibranti firmati da Collier Schorr, unite ai film diretti da Camille Summers-Valli. Al centro, il dialogo con il tempo e la materia, con l’intervista di Jefferson Hack che esplora l’essenza del processo creativo attraverso le voci dei sette protagonisti.

  • Il Futuro: uno sguardo nelle cantine della Maison, nei pré-assemblages firmati da Vincent Chaperon, Chef de Cave. Un atto di visione e ascolto, dove lo Champagne diventa narrazione delle annate future. Il tempo, qui, è alleato e co-autore.

La cucina come performance del gusto

L’apertura della serata è stata affidata a un’esperienza culinaria multisensoriale curata da Clare Smyth. Un percorso di degustazione in tre tempi – passato, presente, futuro – in abbinamento a Dom Pérignon Vintage 2008 – Plénitude 2.

Uno Champagne che si estende nel palato come onda di luce e materia, scintillante, setoso, quasi tridimensionale. Ogni piatto firmato dalla chef ha dialogato con la complessità del vino: note saline, aromi stratificati, consistenze che richiamano i valori di armonia e intensità propri della Maison.

La parola che ferma il tempo

Tilda Swinton ha poi donato alla serata uno dei momenti più commoventi con la sua performance “Notes for Radical Living”, poesia visiva e orale concepita come una litania contemporanea.
Un invito alla presenza, all’ascolto, alla lentezza. All’essere nel tempo, con grazia e lucidità.

La notte come palcoscenico

La seconda parte della serata si è trasformata in un inno alla creatività celebrativa.
DJ Pee .Wee (alter ego di Anderson .Paak) ha animato la sala con un set in vinile che ha attraversato decadi e ritmi, dal soul al funk, dall’elettronica all’hip-hop.
A seguire, DJ Jameela Elfaki ha trasformato l’energia in vibrazione collettiva fino a tarda notte.

Oltre l’evento: il futuro della creazione

Il progetto “Creation is an Eternal Journey” è destinato a proseguire oltre Londra.
Dom Pérignon ha annunciato:

  • Il lancio di quattro nuovi Millesimati:

    • Vintage 2008 – Plénitude 2

    • Vintage 2017, firmato Richard Geoffroy

    • Vintage 2018, primo di Vincent Chaperon

    • Rosé Vintage 2010, culmine di una ricerca decennale

  • Un’esposizione di design in edizione limitata (ottobre 2025)

  • Una performance immersiva (2026) con uno dei creatori coinvolti

  • Una riflessione continua sulla creazione come atto collettivo, come luogo della luce, come viaggio eterno.

L’eredità di Dom Pierre Pérignon, oggi

 

Nel 1668, il monaco benedettino Dom Pierre Pérignon dichiarava il suo intento: “Sto bevendo le stelle”.
Quel gesto visionario continua oggi, incarnato in ogni millesimato, in ogni collaborazione artistica, in ogni progetto culturale della Maison.

Dom Pérignon non si limita a produrre Champagne.
Con ogni annata dichiara una posizione nel tempo.
Con ogni creazione, rinnova una visione del mondo.
Con questo nuovo capitolo, afferma con coraggio e bellezza che, davvero,
la creazione è un viaggio eterno.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.