Francesco Risso divorzia da Marni

Un’altra storia d’amore giunge al termine. Parliamo di quella durata quasi dieci anni tra Francesco Risso e Marni, il brand di cui è stato direttore creativo dal 2016, succedendo alla fondatrice Consuelo Castiglioni. La stilista svizzero-italiana di origini cilene ha lasciato la guida creativa dopo 22 anni all’interno del marchio nato a Milano nel 1994, per concentrarsi maggiormente sulla sua vita privata.

Risso nasce in Sardegna il 30 dicembre 1982 e trascorre i primi cinque anni della sua vita navigando a bordo di una barca a vela insieme alla famiglia. Suo padre, avvocato di origini genovesi, è contraddistinto da uno spirito impulsivo e avventuroso, mentre sua madre lavora nel settore immobiliare. Tuttavia, all’età di 16 anni la sua passione per la moda lo spinge a lasciare il mare e trasferirsi prima a Firenze per frequentare il prestigioso Polimoda, poi a New York per studiare presso il Fashion Institute of Technology, e, infine, a Londra, dove consegue un master alla Central Saint Martins sotto la guida di Louise Wilson, celebre per aver formato molti dei designer più influenti del XXI secolo.

Le sue prime esperienze lavorative avvengono da Blumarine, Alessandro Dell’Acqua e Malo, dove accumula competenze nel trattamento di materiali di alta qualità. Nel 2006, approda nel womenswear di Prada, occupandosi anche di progetti speciali, e ci rimane fino all’ottobre del 2016, anno in cui abbraccia la colorata filosofia di Marni, già appartenente alla holding OTB, proprietà dell’imprenditore Renzo Rosso.

Da Marni, Risso è capace di rievocare l’estetica del XXI secolo attraverso un uso creativo e non convenzionale della narrazione sartoriale, caratterizzato da una maniacale attenzione a dettagli, tradizione, modellistica e materialità. Le sfilate da lui dirette sono eventi immersivi e concettuali, tributi alla creatività, ai colori vivaci e alle forme scultoree che ogni capo può assumere. Sotto la sua guida illuminata, Marni guadagna popolarità tra celebrità come Tyler, the Creator e Justin Bieber, grazie a collezioni caratterizzate da stampe fantasiose, materiali riciclati e atmosfera teatrale. Il suo rispetto profondo per i valori del brand permette a Marni di restare un marchio di culto, particolarmente amato dai giovani e dagli appassionati del dialogo tra moda e arte, di cui Risso è sempre stato un portavoce autentico: per lui, l’abito diventa una tela e la tela un abito.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.