Il 10 marzo 2025, Simone Bellotti è stato nominato direttore creativo di Jil Sander, subentrando a Luke e Lucie Meier, su indicazione del gruppo OTB guidato da Renzo Rosso. La sua nomina è considerata la naturale prosecuzione di un percorso coerente, essendo una figura capace di rispettare l’identità minimalista della maison, donandole al contempo un respiro personale, innovativo e persino musicale.
In questi giorni ha ufficialmente inaugurato il suo incarico, seppur in modo inusuale, in occasione di un evento tenutosi presso l’istituto d’arte OHG di Amburgo, manifestando l’intenzione di mantenere la musica come parte integrante del linguaggio del marchio. Infatti, Bellotti ha scelto di presentare la sua prima collezione per Jil Sander non attraverso un capo d’abbigliamento, ma con un video musicale elettronico accompagnato da un vinile, entrambi ispirati alle radici tedesche del brand.

Il cortometraggio, della durata di 2 minuti e 40 secondi, possiede un’estetica rock e si svolge ad Amburgo, città in cui Frau Sander fondò la sua casa di moda nel 1968. Le immagini ritraggono moli, ferrovie, magazzini in mattoni rossi, ponti, la chiesa di San Nicola, una BMW decappottabile e quattro ragazzi naturalmente vestiti Jil Sander. I capi scelti per la campagna sono un maglione girocollo blu navy in cashmere, una camicia bianca in cotone, una giacca di lana grigio tortora e una gonna appena sopra il ginocchio. Una di loro viene mostrata mentre pedala lungo il porto, prima di unirsi al gruppo indossando una canotta in cashmere blu notte, mentre stormi di uccelli migratori sorvolano gigantesche turbine eoliche. La scelta dei protagonisti non è casuale: Jil Sander è un marchio particolarmente apprezzato dalle nuove generazioni, sempre più attratte dal concetto di quiet luxury e da un abbigliamento minimale, funzionale e al tempo stesso raffinato.
Per quanto riguarda il titolo del progetto, Bellotti ha scelto Bochum Welt, espressione che letteralmente significa mondo di Bochum, ma che è anche il nome d’arte del musicista elettronico italiano Gianluigi Di Costanzo. Il suo mix di sperimentazione sonora ed emotività danzante, secondo Bellotti, “ha un’affinità con la dualità di Jil Sander”.

Designer italiano con esperienze consolidate in Dolce & Gabbana, Bottega Veneta, Gianfranco Ferré e soprattutto Gucci, dove ha lavorato per circa 16 anni, Bellotti è cresciuto a Milano ma si è trasferito ad Anversa per completare la sua formazione creativa in contesti avant-garde. Un momento cruciale nella sua carriera è stato il suo ingresso in Bally come design director nel maggio 2023, con l’obiettivo di ridefinire l’immagine del marchio svizzero, spostandola verso un’estetica più sofisticata e narrativa, senza rinunciare all’heritage. Particolarmente significativa è stata la sua scelta di non ricorrere a influencer o passerelle hollywoodiane, ma di puntare su una comunicazione visiva più silenziosa e autentica.
Quella di Simone Bellotti è un’estetica rigorosa ma densa di significato: un’idea di lusso silenzioso, emotivo e intelligente. Il suo è un percorso che guarda al futuro con rispetto per il passato, pronto a trasformare un’icona del minimalismo in un racconto contemporaneo.




