Il podcast Storie che non esistono, firmato da Pisa 1940, torna dal 4 settembre con sei nuovi episodi, disponibili su Spotify e sulle principali piattaforme di streaming audio. Protagoniste di questa nuova stagione sono donne del passato che hanno vissuto vite eccezionali e rivoluzionato il loro tempo, ma che la storia ha spesso dimenticato. A raccontarle è ancora una volta Antonio Losito, autore radio e tv, scrittore, podcaster e laureato in filosofia, che ha collaborato con importanti università e realtà internazionali nel campo della comunicazione, della formazione e dei nuovi media. Una delle grandi novità di questa stagione è la presenza fissa di un’ospite d’eccezione: la Gioconda, resa “viva” grazie all’intelligenza artificiale. Sarà proprio lei, la donna più enigmatica della storia dell’arte, a dialogare con Losito ogni settimana, offrendo uno sguardo tagliente, ironico e sorprendentemente attuale sulle protagoniste del podcast.

Il primo episodio, in uscita il 4 settembre, sarà dedicato a Elisabetta Sirani (1638–1665), pittrice bolognese che rivoluzionò il mondo dell’arte barocca. Figlia d’arte, fu la prima donna in Europa a fondare un’accademia di pittura aperta ad altre donne. Il suo talento precoce e la sua determinazione l’hanno resa un simbolo di emancipazione femminile. A seguire, l’11 settembre, verrà raccontata la storia di Mary Anning (1799–1847), paleontologa britannica autodidatta, considerata la madre della paleontologia moderna. Fu lei a scoprire alcuni dei primi fossili di rettili marini preistorici, rivoluzionando la scienza, ma per decenni fu ignorata perché donna e di umili origini. Il 18 settembre sarà la volta di Bessie Coleman (1892–1926), la prima donna afroamericana e nativa americana a ottenere un brevetto da pilota. In un’epoca segnata da segregazione razziale e sessismo, Coleman volò più in alto di chiunque altro, diventando un’icona di libertà e determinazione. Il 25 settembre l’episodio sarà dedicato a Catalina de Erauso (1592–1650), monaca spagnola che, dopo aver abbandonato il convento, visse sotto falsa identità maschile come soldato, mercenario e viaggiatrice nel Nuovo Mondo. La sua vita, raccontata nelle sue memorie, è ancora oggi oggetto di studio per il suo valore letterario, storico e per l’incredibile modernità della sua identità fluida.

Il penultimo episodio, in uscita il 30 settembre, darà voce alle donne di Bletchley Park, le matematiche, crittografe e operatrici che, durante la Seconda guerra mondiale, contribuirono in modo decisivo a decifrare i codici segreti tedeschi, salvando milioni di vite. Rimaste a lungo nell’ombra per motivi di segretezza militare, queste donne furono fondamentali per il successo degli Alleati, ma solo di recente hanno ricevuto il riconoscimento che meritano. La stagione si chiuderà il 2 ottobre con la storia di Ching Shih (1775–1844), una delle piratesse più potenti e temute di tutti i tempi. Ex prostituta, salì al comando di una flotta di oltre 70.000 uomini nel Mar Cinese e riuscì a imporre un codice di leggi, mantenere la disciplina e persino sfidare gli imperi occidentali, senza mai essere sconfitta.
Realtà attiva nel campo della gioielleria da quasi un secolo, Pisa 1940 pone attenzione sulla necessità di riscoprire le voci dimenticate e dare spazio a narrazioni alternative, invitando ad ascoltare con attenzione, a guardare con occhi nuovi e a riscrivere il passato tramite le storie di donne che meritano di essere ascoltate.




