Il red carpet veneziano è stato attraversato, quest’anno, anche da Marc Jacobs, che ha sfoggiato eccentriche unghie lunghissime, di colore blu traslucido, arricchite da applicazioni gioiello 3D. Il sessantaduenne stilista newyorkese è il protagonista del primo documentario firmato da Sofia Coppola, in uscita in una data ancora non confermata e presentato fuori concorso all’82ª Mostra del Cinema di Venezia il 2 settembre. Il lungometraggio, intitolato Marc by Sofia, è stato descritto come una lettera d’amore a un caro amico, una spalla su cui poter sempre contare, come ha affermato la stessa Coppola. I due, infatti, si conoscono da 30 anni e il loro è stato un “amore” a prima vista: “condividiamo lo stesso linguaggio artistico e le stesse vulnerabilità”, hanno raccontato.

“Quando mi hanno chiesto di fare un film su Marc, ho pensato: ‘No, non posso farlo. La pressione sarebbe troppa’“, dichiara la regista durante le giornate della kermesse. Dopo il grande successo di film come Lost in Translation, Marie Antoinette e il più recente Priscilla (dedicato a Priscilla Presley), Sofia Coppola ha voluto realizzare un progetto ancora più intimo, che non parlasse di lei, ma che le permettesse di tornare indietro nel tempo, a quando aveva vent’anni e girava video con la telecamera. Jacobs, dal canto suo, ammette: “È stato facilissimo accettare di far parte di questo documentario. Mi ha entusiasmato il suo approccio non convenzionale: l’ho trovato spontaneo e naturale e questo mi ha permesso di sentirmi a mio agio e parlare di tutto“.

La reazione del pubblico di Venezia è stata più che positiva. La pellicola, della durata di circa 97 minuti, è stata accolta da lunghi applausi e definita intima, punk-chic e autoriale. La stampa la descrive come un’esperienza cinematografica “nostalgica, stilisticamente vibrante e affettuosa”, poco biografica ma emotivamente coinvolgente e immersiva. Una vera occasione per i fan di Marc Jacobs per conoscere più a fondo il suo creatore. Il documentario è prodotto e distribuito da A24, il che lascia aperto lo scenario a possibili accordi per cinema, festival, piattaforme on-demand o uscite su canali VOD, sia in Italia che a livello internazionale.




