L’82ª edizione della Mostra del Cinema si è aperta all’insegna della profondità e del confronto con grandi dilemmi etici ed esistenziali. Due registi italiani tra i più apprezzati a livello internazionale, Paolo Sorrentino e Luca Guadagnino, hanno presentato le loro nuove opere, suscitando emozione e dibattito al Lido di Venezia.
Il 27 agosto, Sorrentino ha inaugurato il Festival presentando, in prima mondiale, La Grazia, all’interno della prestigiosa Sala Grande del Lido. Il film vede la partecipazione di Toni Servillo, collaboratore di Sorrentino per la settima volta, nei panni di Mariano De Santis, un Presidente della Repubblica vedovo e immerso in un profondo dilemma morale: decidere se concedere la grazia a un insegnante che ha ucciso la moglie malata d’Alzheimer e una donna che ha accoltellato il marito violento. In entrambi i casi, i reati sono legati all’eutanasia.

“Il film nasce da uno spunto di cronaca, con Mattarella che aveva concesso la grazia a un uomo che aveva ucciso la moglie malata di Alzheimer. Il mio presidente Mariano De Santis è verosimile anche se rigorosamente inventato“, ha dichiarato il regista. Il lungometraggio è stato totalmente girato in Italia, dovrebbe uscire il prossimo gennaio e vede nel cast anche la presenza di Anna Ferzetti, nei panni della figlia del presidente, del rapper Guè, che appare nel suo stesso ruolo, Orlando Cinque come Colonnello Labaro, Rufin Doh Zeyenouin nel ruolo di Papa afroamericano, e ancora Massimo Venturiello, Milvia Marigliano, Giuseppe Gaiani, Giovanna Guida, Alessia Giuliani, Roberto Zibetti, Vasco Mirandola, Linda Messerklinger. La Grazia è stata accolta da critici e pubblico con otto minuti di applausi e una standing ovation, e giudicata un’opera pacata, introspettiva, essenziale, carica di riflessione e perfezionismo visivo.

Rimanendo in ambito etico ed esistenziale, al Festival è stato anche presentato, fuori concorso, After the Hunt, un thriller psicologico scritto da Nora Garrett, al suo debutto, ma diretto e co-prodotto da Luca Guadagnino. Il cast è d’eccezione quanto la trama: Julia Roberts, nei panni della professoressa di filosofia Alma Imhoff, insegna a Yale insieme all’amico e collega Andrew Garfield, che interpreta Hank Gibson, accusato di molestie da Ayo Edebiri o, meglio, dalla brillante studentessa Maggie. In tutto ciò, un oscuro segreto riaffiora dal passato di Alma ed è pronto a stravolgere gli animi della protagonista. Le riprese si sono svolte tra Londra e l’Università di Cambridge nel 2024 e uscirà, in Italia, il prossimo 16 ottobre, distribuito da Eagle Pictures, e negli Stati Uniti il 10 ottobre con Amazon MGM Studios.

La colonna sonora è stata curata da Trent Reznor e Atticus Ross, mentre la fotografia porta la firma di Malik Hassan Sayeed, al ritorno dopo 25 anni. Ogni attimo della pellicola mette in discussione tutti i punti di vista, ponendo il dubbio e lo scontro generazionale come temi portanti. In quest’atmosfera di caos, la protagonista non sa a chi credere. La performance della Roberts è stata definita da Guadagnino come “la migliore della sua carriera”.





