Patricia Urquiola e B&B Italia insieme per il divano perfetto

Per celebrare il ventesimo anniversario di uno dei suoi best seller, il brand comasco B&B Italia lancia Tufty-Time 20, l’evoluzione contemporanea del divano modulare firmato Patricia Urquiola, talentuosa architetta e designer spagnola residente a Milano. Fondata nel 1966 da Piero Ambrogio Busnelli, l’azienda è, oggi, considerata un’icona del Made in Italy, grazie alla capacità di coniugare ricerca, estetica e tecnologia, capace di distinguersi per il design contemporaneo, innovativo e senza tempo, che unisce qualità artigianale e processi industriali.

 

Nato nel 2005 e subito diventato un’icona per il suo mix di comfort, modularità e spirito informale, il Tufty-Time 20 è stato ripensato per rispondere alle esigenze dell’abitare attuale.La nuova versione introduce un modulo curvo che amplia le possibilità compositive, consentendo soluzioni fluide e conviviali ideali sia per il living domestico sia per ambienti contract come hotel e uffici. Comfort e accoglienza sono potenziati da volumi rivisti, imbottiture in poliestere riciclato e sedute più alte, composte da 14 moduli.

Un’attenzione particolare è rivolta alla sostenibilità: la struttura è stata progettata per essere completamente disassemblabile, favorendo il recupero dei materiali e rafforzando l’impegno del brand verso l’economia circolare. A completare la proposta, un nuovo tessuto, una ciniglia in lana bouclé e una collezione di tavolini in rovere e alluminio anodizzato, di varie dimensioni e studiati per dialogare con i moduli del divano.

Con Tufty-Time 20, B&B Italia riafferma la capacità di innovarsi partendo dai propri classici, coniugando estetica, funzionalità e responsabilità ambientale. Questi divani risultano moderni e abbinabili a ogni tipo di ambiente e arredamento. “B&B Italia celebra i 20 anni di Tufty-Time, un pezzo a me molto caro. Una nuova veste che pensa in termini di longevità, qualità fondamentale per un pensiero progettuale che guarda al futuro”, afferma Patricia Urquiola.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.