Il giovane stilista toscano Francesco Bertolini ha raccontato ai microfoni di POSH le emozioni che l’ultima collezione di Ports 1961 vuole trasmettere. Bertolini, dal settembre dello scorso anno, è al timone della direzione creativa della maison fondata nel 1961 a Toronto dal designer Luke Tanabe. L’abbiamo incontrato a Milano in occasione della Fashion Week, dietro le quinte della presentazione della SS 26, organizzata all’interno del Salone dei Tessuti, la location perfetta per evocare l’atmosfera di un antico anfiteatro greco.

Qual è l’ispirazione di questa collezione?
Sono stato ispirato dalla Grecia, e non a caso anche la location evoca un anfiteatro greco moderno. In greco, la parola “arte” significa tecnica, e in questa collezione ogni capo riflette quell’incontro tra abilità, estetica e precisione. L’arte, qui rappresentata da dei performer, si fonde con la moda, creando un connubio armonioso e sorprendente, dove eleganza e teatralità dialogano tra loro.
Come descriveresti Ports 1961 in tre parole?
Questa collezione Ports si distingue per essere timeless, capace di attraversare le stagioni senza perdere fascino; versatile, adattandosi a molteplici occasioni e stili; e artigianale, frutto di una maestria sartoriale che trasforma ogni capo in un piccolo capolavoro di tecnica e creatività.
Qual è il completo che ti è piaciuto di più disegnare e ricreare tra quelli esposti?
Senza dubbio, il pezzo che più mi ha entusiasmato creare è stato questo plissé realizzato in un tessuto di seta leggerissimo, capace di muoversi con una fluidità quasi eterea. Lavorare su questo materiale mi ha permesso di infondere nei capi un senso di leggiadria e esotismo, come se la moda potesse raccontare storie in movimento.

La collezione Primavera/Estate 2026 di Ports 1961 si ispira all’arte e alla storia greca, pensata per una donna dinamica e curiosa. La stagione celebra tradizione, artigianalità e tecnica, combinando forme classiche e dettagli moderni, tessuti leggeri e decorazioni in madreperla e frange in seta. Il tutto, con l’obiettivo di richiamare la leggerezza e la fluidità delle statue e delle tuniche elleniche, sfruttando anche i colori tipici del Mediterraneo, dal bianco al sabbia, dal blu al nero. I capi uniscono funzionalità e sartorialità, con silhouette scultoree, tagli precisi e proporzioni armoniche, reinterpretando classici in chiave contemporanea. La collezione punta su versatilità, comfort ed eleganza, celebrando il dialogo tra arte e moda, tra architettura e storia.




