I Giardini delle Tuileries di Parigi hanno fatto da cornice alla sfilata di debutto di Jonathan Anderson alla guida della linea femminile di Dior. L’arrivo dello stilista come creative director della maison francese era stato annunciato lo scorso 2 giugno, generando grande attesa. La collezione Primavera-Estate 2026 ha incantato con una maestosa scenografia firmata dal regista Luca Guadagnino: una piramide d’argento rovesciata, un video potente curato dal documentarista Adam Curtis, e infine i look che hanno acceso la passerella.
Anderson ha riletto in chiave contemporanea il leggendario New Look di Christian Dior e la celebre giacca Bar, simbolo senza tempo della maison. Il blazer è apparso in forme multiple: allungato, ondulato, trasformato in cappotto, in versione mini o abbinato a pantaloncini cargo. A dominare la passerella, ampie volumetrie, ricami, trasparenze, plissé, dettagli di perline, cappelli scultorei e tacchi vertiginosi. La palette cromatica ha puntato su toni neutri e sofisticati: dal bianco al nero, dal celeste al blu, dal grigio al marrone. Il denim ha avuto un ruolo da protagonista, declinato in minigonne e pantaloni dritti, mentre fantasie a quadri hanno rivestito camicie e gonne.
Lo stilista nordirlandese ha ammesso con sincerità di non sentirsi un vero couturier, di aver bisogno di tempo per sviluppare la sua visione di Dior, di voler esplorare la tensione tra tradizione e cambiamento, con i tempi adeguati. In prima fila, tra gli ospiti d’onore, spiccavano Bernard Arnault, Brigitte Macron, Charlize Theron, Johnny Depp e numerosi altri nomi di spicco della moda internazionale.
Ecco i 10 look che ci hanno lasciato senza fiato.





