Le creazioni René Caovilla mantengono la loro Eternal Radiance

Al decimo piano di uno splendido palazzo di corso Matteotti a Milano, abbiamo partecipato alla presentazione della collezione Primavera/Estate 2026 di René Caovilla, dal nome Eternal Radiance, un inno al trionfo della luce sulle ombre, una celebrazione della positività che illumina il cammino e trasforma ogni passo in un bagliore prezioso. Le creazioni, avvolte da cristalli scintillanti, firma iconica della Maison, danno vita a una danza senza tempo in cui artigianato, arte e modernità si incontrano.

 

Fondata a Fiesso d’Artico, nella Riviera del Brenta, in provincia di Venezia, negli anni ’30 dal maestro calzolaio Edoardo Caovilla, si tratta di un’azienda sinonimo di lusso e raffinatezza a livello mondiale. Il figlio, René Fernando, affacciatosi all’attività di famiglia negli anni ’50 dopo studi di design a Parigi e Londra, ha trasformato un laboratorio artigianale in un marchio riconosciuto nel panorama internazionale delle calzature. I suoi meriti consistono nell’aver unito savoir faire veneziano con innovazione stilistica, collaborato negli anni con case di moda iconiche e, soprattutto, introdotto dettagli ricercati come pietre preziose, cristalli, perline, tessuti decorativi e ricami artigianali, rendendo le sue scarpe veri e propri oggetti di desiderio. Non a caso, celebrities di ogni tipo amano sfoggiare tacchi vertiginosi firmati da René Caovilla: per ultime, Sydney Sweeney ha scelto un modello Cleo per la festa del suo 28esimo compleanno, mentre Toni Garn ha partecipato alla cerimonia dei CNMI Sustainable Fashion Awards 2025 indossando un sandalo Trigold in argento. Anche se negli anni più recenti si è assistito a un coinvolgimento crescente della terza generazione tramite il figlio Edoardo nella direzione creativa e operativa, René rimane un riferimento centrale.

Fulcro di questa nuova collezione è il modello Jahanara, un omaggio all’opulenza e alla magia dell’India, ai suoi tramonti dorati e ai fasti dei palazzi reali, declinato in tre versioni: Chandelier, pump ricamata e slingback, tutte caratterizzate da sfumature di oro e avorio, simboli di luce e regalità. La linea Eden reinterpreta la delicatezza primaverile attraverso tonalità pastello metallizzate, disponibili in sandali con l’iconico serpente, mule, slingback e infradito con kitten heel. L’energia vibrante prende invece forma in Jolene, che unisce piume e cristalli in composizioni floreali dal carattere audace, proposte in fucsia acceso o nude sofisticato. Le geometrie contemporanee della famiglia Spark, arricchite da cristalli taglio baguette, donano un dinamismo luminoso a mule e sandali, mentre Flora rappresenta una reinterpretazione di un modello d’archivio del 2004 e trasforma la natura in poesia grazie a fiori multicolore ricamati a mano su tulle e pizzo dorato. La SS26 si arricchisce inoltre del modello Erin, evocazione raffinata degli anni ’30, presentato come mule con kitten heel o sandalo con tacco a cono, in nero classico e inedito giallo burro. Lynette, invece, sprigiona freschezza e carattere nelle tonalità lilla e giallo burro, che impreziosiscono la slingback a punta e il sandalo con cinturino alla caviglia. A completare la proposta, l’immancabile collezione Bridal2026, un insieme di nove creazioni sofisticate pensate per accompagnare le spose nel loro giorno più importante e farle sentire delle vere principesse.

 

Il lancio della collezione coincide con un momento strategico per la crescita internazionale del brand, il quale guarda all’apertura del primo negozio monomarca in India, prevista entro marzo 2026 all’interno del prestigioso DLF Emporio Mall di New Delhi. “Questa boutique rappresenta un nuovo capitolo per la Maison e consolida la nostra presenza nei mercati asiatici più dinamici, in particolare in India, dove il marchio gode già di un seguito significativo“, dichiara il Cav. René Fernando Caovilla. Con Eternal Radiance, la Maison non solo rinnova la sua vocazione all’eleganza e all’artigianalità, ma riafferma la filosofia del fondatore: trasformare la scarpa in un gioiello da indossare, capace di coniugare arte, innovazione e sogno.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.