Isabel Marant: Kim Bekker è la nuova guida creativa della Maison

La sfilata di Isabel Marant per la Primavera/Estate 2026, tenutasi a Place Colette durante la Paris Fashion Week, ha segnato il debutto ufficiale di Kim Bekker come direttrice creativa, con una collezione ispirata al deserto e alla libertà femminile. Succedendo alla fondatrice, con cui ha condiviso un lungo percorso professionale, la transizione è stata confermata proprio a fine sfilata, quando Bekker è uscita a salutare il pubblico da sola, tra la sorpresa di molti e gli applausi di tutti.

Originaria dei Paesi Bassi, Kim Bekker, diplomata all’Arnhem Academy of Art and Design, ha già ricoperto ruoli chiave all’interno della Maison tra il 2008 e il 2018, contribuendo alla costruzione dell’identità visiva del marchio. Dopo un periodo da Saint Laurent, dove ha guidato il design delle pre-collezioni e dei prodotti finiti, è tornata nel 2021 per assumere progressivamente la guida creativa. La sua nomina da Isabel Marant è arrivata in un momento delicato per l’azienda, con vendite in calo e l’esigenza di ringiovanirne l’immagine.

La collezione Primavera/Estate 2026 ha portato in passerella una donna nomade e solitaria, avvolta in capi dai toni sabbiosi e texture materiche. Questa nuova linea alterna capi strutturati come cargo e bomber a proposte più eteree, tra bluse impalpabili, abiti in pizzo e gonne velate. Il contrasto tra praticità e sensualità definisce una femminilità consapevole e versatile. Materiali come pelle e suede dominano la scena, arricchiti da lavorazioni artigianali, ricami e patchwork che raccontano un’estetica autentica e radicata. Il look d’apertura consisteva in un’overshirt patchwork su cargo multitasche, stretta da una doppia cintura, in modo da introdurre un viaggio visivo tra bomber strutturati, canotte trasparenti, maglieria metallica e abiti sfrangiati. La gamma cromatica si ispira alla terra, passando da nuance sabbia al kaki, dall’avorio al marrone, con riflessi metallici e accenni all’azzuro capaci di dare luce.

 

Gli accessori hanno avuto il compito di completare il racconto. Sandali minimal, cinture oversize, occhiali dalle linee nette e borse funzionali hanno dato quel qualcosa in più. Ogni dettaglio, siano le zip esposte o i bottoni metallici, hanno donato un accento moderno, contribuendo a delineare una figura femminile capace di trasformarsi, adattarsi e muoversi con naturale eleganza nel paesaggio urbano. La linea maschile ha proposto una sensualità rilassata, con pantaloni in pelle e camoscio, maglieria a punto aperto e anorak scoloriti dal sole. Anche qui, i colori protagonisti sono stati beige, ruggine e malva.

L’arrivo di Bekker alla guida creativa rappresenta una svolta strategica, in un momento in cui il brand necessita di rinnovamento e visione. La designer è particolarmente nota per il suo approccio equilibrato tra praticità e raffinatezza, con una predilezione per capi funzionali ma ricchi di dettagli artigianali. La sua esperienza e profonda conoscenza della Maison potrebbero rivelarsi decisive per affrontare le sfide del mercato e rilanciare l’identità stilistica del marchio. Pur riducendo la sua presenza nel brand da lei nato nel 1994, Marant continuerà a contribuire alla sua visione.

 

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.