Loïc Prigent celebra gli 80 anni di Balmain con un docu-film

In occasione del suo ottantesimo anniversario, Balmain racconta la propria storia attraverso La Création de la Maison Balmain

In occasione del suo ottantesimo anniversario, la Maison Balmain racconta la propria storia attraverso il docu-film La Création de la Maison Balmain, diretto da Loïc Prigent, celebre regista e giornalista francese noto per i suoi documentari dietro le quinte delle maison più prestigiose.

Disponibile dal 25 ottobre sul canale YouTube del regista, il film completa il programma celebrativo che include la mostra One Night, Eight Decades a New York e la sfilata primavera/estate 2026 a Parigi, offrendo uno sguardo esclusivo sull’evoluzione e sull’identità del brand. Prigent conduce lo spettatore in un viaggio tra archivi inediti, testimonianze e interviste, ricostruendo i momenti chiave della storia di Balmain con il suo tipico stile narrativo, che fonde ironia, rigore e curiosità culturale.

Il racconto prende avvio dalla nascita della maison nel 1945, quando Pierre Balmain, all’età di 28 anni, fondò il proprio atelier a Parigi, in Rue François 1er. Il 18 settembre dello stesso anno il giovane couturier presentò la sua prima collezione di haute couture nel Salon de la Rotonde, nello stesso edificio che ancora oggi ospita la sede storica della maison. In lettere alle amiche Gertrude Stein e Alice Toklas, Balmain si definì “giovane couturier di una Francia liberata”, condividendo dubbi, emozioni e aspirazioni in un contesto di ricostruzione post-bellica.

La sua estetica sofisticata e innovativa rifletteva l’ideale di una Francia in rinascita: Balmain vestiva le donne non solo per abbellirle, ma per accompagnarle in un percorso di empowerment e trasformazione personale, definendo un nuovo concetto di eleganza e modernità. Prigent dedica il film a quella premier défilé, mostrando come lo spirito pionieristico della maison fosse alimentato da passione e determinazione, nonostante le umili condizioni iniziali: sarte e modelle dormivano sul pavimento dell’atelier, utilizzando rotoli di tessuto come cuscini.

Il documentario svela inoltre l’uso innovativo del doppio podio circolare, che permetteva alle clienti di osservare, toccare e apprezzare ogni dettaglio delle creazioni, e racconta il rapporto con alcune delle muse e clienti più celebri di Balmain, tra cui Josephine Baker, Dalida, Brigitte Bardot, Sophia Loren e Sua Altezza Reale la Regina Sirikit di Thailandia, per la quale lo stilista realizzò un guardaroba completo in occasione di un tour statale di 15 paesi nel 1960.

Il film ripercorre anche il percorso formativo di Balmain, iniziato negli atelier di Molyneux e Lucien Lelong, fino a collaborare con Christian Dior, esperienze che consolidarono la sua tecnica e la sua sensibilità estetica. La sua prima collezione incarnava un equilibrio tra opulenza e sobrietà, dai modelli da giorno a quelli da sera, introducendo silhouette fluide e giacche lunghe ispirate all’abbigliamento vareuse dei pescatori bretoni, precursori degli iconici modelli Jolie Madame.

Partecipano al progetto Olivier Rousteing, direttore creativo dal 2011, e la storica e curatrice del patrimonio Balmain Julia Guillon, che evidenziano come lo spirito originario della maison continui a vivere nel presente, reinterpretato attraverso la visione contemporanea della couture. Grazie a Prigent, il pubblico può immergersi nell’universo creativo e nella cultura della maison, osservando da vicino l’evoluzione di Balmain e l’eredità duratura di Pierre Balmain.

La Création de la Maison Balmain rappresenta un ponte tra passato e futuro, celebrando coraggio, dedizione e ingegno creativo, mentre ripercorre la storia di una delle maison più iconiche della moda francese, attraverso lo sguardo unico di un regista che sa rendere leggenda e realtà perfettamente complementari.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.