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Louis Roederer rinnova la sua visione dello Champagne con l’annata 2018 del Brut Nature, nata dalla collaborazione con il designer francese di fama mondiale Philippe Starck. Questa cuvée non dosata, senza zuccheri aggiunti, fermentazione malolattica o assemblaggi artificiali, rappresenta un passo avanti nella tradizione della maison di Reims, oggi guidata da Frédéric Rouzaud. Fondata nel 1776 a Reims, Louis Roederer è una delle ultime grandi maison di Champagne indipendenti e familiari, particolarmente celebre per aver creato lo storico Cristal, simbolo di eccellenza, e per la costante sperimentazione di nuovi stili, come il progetto Brut Nature, che unisce tradizione e visione moderna.

Philippe Starck e Louis Roederer condividono la stessa filosofia: Less is more, eliminare il superfluo per rivelare l’essenza di ciò che resta. Collaborando con la maison di champagne, l’architetto applica questo concetto allo Champagne, creando un design minimalista ed elegante che riflette la purezza del contenuto, dall’etichetta incisa direttamente sul vetro alla collarette dai toni naturali che evocano il terroir.

Debuttando al Grand Palais durante la Biennale Révélations 2025 a Parigi, il Brut Nature si conferma un laboratorio di sperimentazione, nato dal dialogo costante tra Rouzaud, lo chef de caves Jean-Baptiste Lécaillon e Starck. “L’intero progetto è in continuo movimento. Ciò che facciamo oggi può cambiare domani, ma rimane il desiderio di agire con intelligenza e responsabilità”, spiega Lécaillon. Dal 2006, il Brut Nature è la testimonianza del cambiamento in atto nella Champagne: un percorso che unisce innovazione, rispetto del terroir e autenticità, raccontando lo Champagne di domani attraverso annate d’eccezione come il 2018. In Italia, Louis Roederer è distribuito da Sagna.

Il millesimo 2018 si distingue per il suo carattere continentale, eccezionale e storico, con un gusto dell’uva intatto che valorizza il suolo e il lavoro del viticoltore. Le uve provengono da Cumières, nella Vallée de la Marne, una zona unica per geologia ed esposizione. In annate calde e secche, le argille fredde esposte al sole permettono alle varietà di sviluppare freschezza e profondità: Pinot Noir, Meunier, Chardonnay, Pinot Blanc e, in futuro, Arbane, Petit Meslier e Pinot Gris. Tutte le uve vengono vendemmiate e pressate insieme, senza assemblaggi successivi, esaltando la complessità e l’armonia naturale del terroir.

L’obiettivo è valorizzare la forza e il carattere distintivo di ogni varietà”, spiega Lécaillon. “Il Meunier porta frutto e struttura, il Pinot Noir definisce la spina dorsale, lo Chardonnay sostenta le altre uve. In un’annata calda, la maturazione quasi simultanea permette di co-fermentare e catturare l’armonia attraverso la diversità”. I vini maturano sulle fecce per quasi un anno, senza malolattica, ottenendo bollicine fini, bocca cremosa e gusto terso.

Il Blanc 2018 si presenta tonico, vellutato e armonioso, con note di lime, scorza di limone, salvia e zenzero, un finale leggermente affumicato e ricordi di ribes rosso. Il Rosé 2018, invece, offre una struttura concentrata e salina, con frutti rossi maturi, note iodate e speziate e una bollicina cremosa, testimonianza della dominanza del Pinot Noir. Entrambi gli champagne hanno un grande potenziale di evoluzione.

Brut Nature è onesto, ridotto all’essenziale, non ho voluto aggiungere nulla. La loro bellezza è interiore: l’unica cosa da togliere è il tappo, per berli”, spiega Starck, sintetizzando la filosofia del progetto: meno è più.

Il carattere essenziale di questi vini si riflette anche nel design, ideato da Starck secondo il principio del minimalismo: etichetta incisa direttamente sul vetro, nessun elemento superfluo, collarette nei toni terracotta e beige a richiamare la terra e la provenienza delle uve. In un’intervista, il designer ha affermato: “Altre case di Champagne mi avevano già contattato… ma le ho sempre rifiutate perché sentivo che c’era qualcosa di ingannevole nel vendere una bottiglia con il marchio ‘Starck’ senza che ci fosse un vero contributo di ‘Starck’ sul contenuto”.