Olivier Rousteing, figura chiave della moda contemporanea e volto inscindibile dalla maison Balmain, ha appena annunciato la fine della sua collaborazione con la storica casa di moda francese. Dopo 14 anni alla direzione creativa, il designer saluta il brand che ha contribuito a trasformare, portandolo a nuovi vertici di rilevanza culturale e successo commerciale.
“Profondamente orgoglioso di tutto ciò che ho realizzato e immensamente grato al mio team eccezionale di Balmain, la mia famiglia scelta. I miei ringraziamenti vanno a Mr Rachid Mohamed Rachid e a Matteo Sgarbossa per la loro incrollabile fiducia in me e per avermi affidato questa straordinaria opportunità. Guardando al futuro e al prossimo capitolo del mio percorso creativo, terrò sempre questo periodo prezioso vicino al mio cuore”, ha dichiarato Rousteing.

Nato a Bordeaux nel 1985, di origini somalo-etiopi, Rousteing è stato adottato da un orfanotrofio francese. Dopo gli studi all’École Supérieure des Arts et Techniques de la Mode (ESMOD) di Parigi, si trasferisce in Italia per lavorare da Roberto Cavalli, dove cresce rapidamente fino a diventare designer delle collezioni ready-to-wear. Nel 2009 entra nel team creativo di Balmain e, due anni dopo, ne assume la direzione creativa.
Nominato nel 2011 all’età di soli 25 anni, Rousteing è stato il più giovane designer non fondatore a guidare una grande maison parigina dai tempi di Yves Saint Laurent da Dior. La sua nomina ha segnato anche un momento storico: è stato il primo designer nero a ricoprire il ruolo di direttore creativo in tutte le categorie di design di una casa di moda francese. Un traguardo che ha aperto nuove prospettive di rappresentazione e inclusività nel settore. Nel suo primo anno completo alla guida di Balmain, nel 2012, la maison ha registrato ricavi per 30,4 milioni di euro e un utile di 3,1 milioni. Dodici anni dopo, nel 2024, i ricavi stimati hanno raggiunto i 300 milioni di euro, a testimonianza di una crescita costante e di una visione creativa capace di dialogare con il presente.

Dal canto suo, il CEOdi Balmain Matteo Sgarbossa ha aggiunto: “Vorrei esprimere la mia profonda gratitudine a Olivier per aver scritto un capitolo così importante nella storia di Balmain. Il suo contributo e la sua passione lasceranno un segno indelebile nella storia della moda”. Una nuova era si apre ora per Balmain, e al tempo stesso per Olivier Rousteing.




