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Il gruppo francese Hermès ha acquistato una partecipazione di minoranza nel Lanificio Luigi Colombo, storico produttore piemontese di fibre nobili. L’investimento, annunciato da fonti giornalistiche, punta a consolidare la catena di approvvigionamento della Maison in un contesto globale incerto.

Il Lanificio, fondato nel 1971 da Luigi Colombo a Borgosesia, nel cuore della Valsesia, è rimasto una realtà a conduzione familiare. Oggi ne è presidente Roberto Colombo, che guida l’azienda insieme al fratello Giancarlo, mentre la terza generazione è già operativa sul campo. La struttura comprende due stabilimenti in Borgosesia e Ghemme, con una superficie totale di 30mila mq e oltre 300 dipendenti. Specializzato nella trasformazione di cachemire, vicuña, yangir e altre fibre pregiate, il Lanificio gestisce internamente l’intera filiera, dalla selezione delle materie prime alla tessitura, tintura e finissaggio, garantendo il più alto livello di controllo qualitativo. Nel 2024 il fatturato è stato stimato intorno ai 100 milioni di euro, con utili prossimi agli 8 milioni.

L’operazione segue la tendenza delle maison francesi a rafforzare il legame con il Made in Italy: Chanel ha recentemente acquisito il 35 % del setificio Mantero, dimostrando l’importanza strategica delle produzioni italiane per il lusso mondiale. Hermès, tradizionalmente focalizzato su Francia e Svizzera, segnala così un ritorno al controllo diretto delle materie prime, sottolineando il valore del patrimonio artigianale italiano.