Nel centenario della nascita della regina Elisabetta II, Londra si prepara a celebrarne l’eredità attraverso una grande mostra dedicata al suo stile inconfondibile. Dal 10 aprile al 18 ottobre 2026, la King’s Gallery di Buckingham Palace ospiterà Queen Elizabeth II: Her Life in Style, la più ampia esposizione mai realizzata sul guardaroba della sovrana. I biglietti sono già disponibili e l’evento, curato dal Royal Collection Trust, promette di offrire uno sguardo senza precedenti sulla moda e sull’identità pubblica della monarca più longeva della storia britannica.

L’esibizione presenterà circa 200 capi, di cui la metà mai esposti prima, insieme a gioielli, cappelli, scarpe, accessori, schizzi di design, campioni di tessuto e corrispondenze manoscritte che documentano il processo creativo dietro l’eleganza della regina. Tra i pezzi più significativi figurano l’abito da damigella in tulle color avorio indossato dalla principessa Elisabetta a soli otto anni nel 1934, l’abito da sposa del 1947 disegnato da Norman Hartnell, e il maestoso abito dell’incoronazione del 1953, decorato con la Rosa Tudor e gli stemmi delle nazioni del Regno Unito. Quest’ultimo, considerato il più lussuoso mai indossato dalla sovrana, avrebbe oggi un valore stimato superiore al milione e mezzo di euro.

Hartnell, stilista di fiducia della regina, fu anche autore di altri capi memorabili esposti in mostra, come il completo blu con crinolina e bolero indossato per le nozze della principessa Margaret nel 1960, e l’abito verde mela scelto per il banchetto in onore del presidente americano Dwight Eisenhower nel 1957. Tra le creazioni più sorprendenti figura un impermeabile trasparente degli anni ’60 firmato Hardy Amies, pensato per rendere visibili gli abiti anche in caso di pioggia, testimonianza dell’attenzione della regina per la funzionalità senza rinunciare all’eleganza.

Alta poco più di un metro e sessanta, Elisabetta II era nota per i suoi abiti dai colori vivaci, sempre coordinati con cappelli e accessori, che la rendevano immediatamente riconoscibile. “Il guardaroba della regina Elisabetta II era un capolavoro di simbolismo, sartorialità e artigianato britannico”, ha dichiarato Caroline de Guitaut, curatrice della mostra.

A sottolineare l’influenza della sovrana sulla moda contemporanea, tre stilisti britannici, Erdem Moralioglu, Richard Quinn e Christopher Kane, hanno contribuito all’allestimento con creazioni ispirate al suo stile. “Gli abiti della regina raccontano la storia della Gran Bretagna e l’identità in evoluzione del Paese attraverso la moda”, ha commentato Kane. La mostra rappresenta un tributo visivo e culturale a una figura che ha saputo trasformare l’abbigliamento in uno strumento di comunicazione istituzionale, lasciando un’impronta indelebile nella storia del costume britannico.



