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Mentre le giornate si accorciano e il ritmo rallenta, Milano si accende di cultura con una stagione di mostre ricca di visioni, emozioni e grandi ritorni. Dai maestri del Novecento alle installazioni immersive, passando per moda, fotografia e design, l’inverno milanese offre un itinerario d’arte imperdibile tra musei, gallerie e spazi iconici. Ecco le esposizioni da non perdere per vivere Milano attraverso lo sguardo degli artisti più amati.

 

Man Ray – Geometrie di luce

Palazzo Reale | Piazza del Duomo, 12

Fino all’11 gennaio 2026, Palazzo Reale dedica una grande retrospettiva a Man Ray, figura chiave dell’arte del Novecento che ha ridefinito la fotografia come linguaggio creativo. Il percorso espositivo segue il suo viaggio da Philadelphia ai fermenti dadaisti di New York con Duchamp, fino alla Parigi surrealista, dove incontra Breton, Aragon, Éluard e la celebre Kiki de Montparnasse. Tra le opere in mostra, anche l’iconica Noire et blanche. Autoritratti, nudi, rayografie, solarizzazioni e incursioni nella moda compongono un tributo a un artista visionario e sperimentatore.

Fata Morgana: visioni dall’oltre

Palazzo Morando | Via Sant’Andrea, 6

Aperta fino al 30 novembre 2025, questa mostra indaga il legame tra arte, esoterismo e dimensioni invisibili, ispirandosi alla figura della Contessa Lydia Morando e alla sua biblioteca sull’occulto. Al centro, la mitica Fata Morgana, maga delle leggende arturiane, evocata come simbolo di potere arcano e custode di mondi liminali. Tra dipinti, fotografie, oggetti rituali e documenti, il progetto intreccia pratiche storiche e contemporanee, rivelando come l’arte possa essere varco tra realtà e immaginazione.

Manuela Bedeschi. Riflessioni luminose

Casa Museo Bagatti Valsecchi | Via Gesù, 5

Fino al 4 gennaio 2026, la Casa Museo ospita le installazioni al neon di Manuela Bedeschi, dove parole e simboli si trasformano in luce pulsante e materia poetica. Le opere dialogano con gli arredi storici e i motti latini della collezione, creando un ponte tra passato e presente. Interventi site-specific, come RESPICE FINEM sulla terrazza, invitano il pubblico a rallentare, osservare e meditare sul quotidiano, stimolando una riflessione personale e collettiva.Museo della Permanente | Via Filippo Turati, 34 La prestigiosa rassegna fotografica approda a Milano fino al 25 gennaio 2026 con le 100 immagini vincitrici della 61ª edizione, affiancate da 25 scatti selezionati dal pubblico e contenuti video dietro le quinte. Tra gli autori, Wim van den Heever con Ghost Town Visitor, che ritrae una iena in un villaggio minerario abbandonato, e Andrea Dominizi con After the Destruction, testimonianza della perdita di habitat. Un’esperienza immersiva che celebra la biodiversità e invita alla consapevolezza ambientale.

Milano, per amore

Pinacoteca di Brera | Via Brera, 28

C’è tempo fino all’11 gennaio per visitare la mostra che celebra Giorgio Armani. In scena oltre 120 abiti, esposti come testimonianza del legame profondo tra moda, cultura e società contemporanea. Armani e Brera condividono una storia speciale: lo stilista ha vissuto e lavorato nel quartiere, ricevendo nel 1993 un riconoscimento accademico dall’Accademia di Belle Arti per la sua capacità di unire eleganza e funzionalità. La mostra offre al pubblico l’opportunità di ammirare le creazioni più emblematiche di “Re Giorgio”, mentre prende vita Armani/Archivio, nuovo spazio digitale, presto anche fisico, dedicato alla conservazione e valorizzazione del suo impatto sulla moda e sulla creatività del nostro tempo.

I tre grandi di Spagna: visioni e lasciti

Fabbrica del Vapore | Via Giulio Cesare Procaccini, 4

Fino al 25 gennaio 2026, la Fabbrica del Vapore presenta un viaggio nell’arte moderna attraverso le opere di Pablo Picasso, Joan Miró e Salvador Dalí. Con oltre 250 lavori provenienti da musei e collezioni private, la mostra esplora le radici catalane, le influenze surrealiste e l’impatto storico che ha plasmato il loro linguaggio visivo. Un racconto potente che intreccia creatività, memoria e identità spagnola nel secolo delle grandi trasformazioni.

Artificial Beauty

Fabbrica del Vapore | Via Giulio Cesare Procaccini, 4

Fino al 25 gennaio, la Fabbrica del Vapore ospita Artificial Beauty, prima grande mostra istituzionale di Andrea Crespi. L’esposizione esplora il concetto di bellezza nell’era digitale, tra arte classica e linguaggi tecnologici, mettendo in dialogo umano e artificiale, passato e futuro. Attraverso pittura, scultura, installazioni e opere digitali, Crespi indaga l’estetica contemporanea come campo di sperimentazione e tensione tra emozione e algoritmo. Il pubblico è invitato a partecipare attivamente, in un percorso immersivo dove ogni opera diventa spazio relazionale.

An Archive of Possible Machines

Fabbrica del Vapore | Via Giulio Cesare Procaccini, 4

Fino al 9 novembre 2025, la Fabbrica del Vapore ospita An Archive of Possible Machines, mostra gratuita che celebra gli 80 anni di Candy, icona del design italiano. Curata da Andrea Tinterri e realizzata da Mattia Balsamini, l’esposizione presenta dieci opere fotografiche ispirate all’archivio storico dell’azienda, in dialogo con materiali originali e prodotti iconici, tra cui la nuova lavatrice MultiWash. Il progetto riflette sull’eredità industriale e immaginifica di Candy, con un allestimento sostenibile a impatto zero. La mostra racconta l’evoluzione del brand, dalla prima lavatrice italiana nel 1945 alle soluzioni smart e connesse di oggi, passando per le innovazioni come la lavastoviglie Stipomatic, il condizionatore premiato da Joe Colombo e l’espansione internazionale con Hoover e Haier Europe.

M.C. Escher. Tra arte e scienza

MUDEC | Via Tortona, 56

Dopo un decennio di assenza, il MUDEC di Milano dedica una grande mostra a M.C. Escher, artista olandese celebre per aver fuso arte e matematica in un linguaggio visivo inconfondibile. Fino all’8 febbraio, l’esposizione condurrà attraverso 90 opere tra incisioni, acquerelli e litografie, affiancate da circa 40 manufatti islamici, per esplorare le fonti d’ispirazione dell’artista: dall’Art Nouveau ai paesaggi italiani, fino alle celebri tassellazioni, illusioni ottiche e visioni dell’infinito. La mostra approfondisce anche l’influenza dell’arte islamica e il metodo di Escher, basato su un lavoro artigianale rigoroso e intuitivo, e alla sua attività nel design grafico. Il percorso si conclude con installazioni multimediali immersive, tra cui una suggestiva Infinity Room.

The Moment the Snow Melts

MUDEC | Via Tortona, 56

Al MUDEC, da novembre, Chiharu Shiota presenta l’installazione site-specific The Moment the Snow Melts, anteprima della mostra Il senso della neve, prevista per febbraio 2026. L’opera trasforma l’agorà in un paesaggio poetico fatto di fili sospesi e fogli con nomi di persone ormai lontane, evocando la memoria e l’assenza. Dal mese di settembre, il pubblico è invitato a contribuire con pensieri o disegni, da lasciare in museo o inviare digitalmente. L’artista usa la neve che si scioglie come metafora della fine e del passaggio, riflettendo sulla fragilità dei legami umani e sul loro dissolversi nel tempo. I fili rappresentano connessioni perdute, mentre i nomi scritti testimoniano che ciò che è stato non viene dimenticato. Curata da Sara Rizzo e sostenuta da 24 ORE Cultura, l’installazione offre uno spazio di meditazione e partecipazione, dove l’arte diventa rito collettivo e memoria condivisa.

Andrea Appiani

Palazzo Reale | Piazza del Duomo, 12

Fino all’11 gennaio, Palazzo Reale celebra Andrea Appiani con una grande mostra dedicata al maestro del Neoclassicismo italiano. Promossa dal Comune di Milano, l’esposizione ripercorre la carriera dell’artista, primo pittore del Regno d’Italia napoleonico, noto per la sua arte elegante e armoniosa, tra affreschi, ritratti e medaglie. La mostra presenta oltre cento opere provenienti da prestigiose collezioni italiane e internazionali, tra cui il Louvre e Versailles, offrendo uno sguardo approfondito sulla produzione e sull’identità intellettuale di Appiani, figura centrale tra Illuminismo e Impero. Un’occasione per riscoprire il “pittore delle Grazie” e il suo contributo alla cultura visiva del Neoclassicismo milanese.