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Con la campagna Cruise 2026, intitolata Notturno, Alessandro Michele prosegue la nuova fase creativa pensata per Valentino, tracciando un itinerario poetico che si muove sul confine sottile tra sogno e realtà. Dopo il precedente shooting ambientato in una toilette dalle tonalità rouge, emblema di intimità e introspezione, questa nuova narrazione prende forma in un albergo: luogo di passaggio e di sospensione, dove l’anonimato si intreccia con la rivelazione e la transitorietà si trasforma in una forma di permanenza emotiva.

Tra i protagonisti della campagna, l’attrice Dakota Johnson, nuova Global Brand Ambassador di Valentino, appare in mini dress luccicante, immersa in un momento di apparente quotidianità, mentre il cantautore inglese Dev Hynes, in completo Principe di Galles, attraversa la scena con sguardo enigmatico. La cantautrice e ballerina canadese Tate McRae posa, con un abito blu con un super spacco, accanto a Marisa Berenson, supermodella e attrice statunitense icona di eleganza, la quale è intenta a specchiarsi indossando cappotto animalier e tacchi color pesca con maxi fiocco. Nel mentre, l’artista e coreografa Anne Imhof e la ballerina Devon Teuscher, stese su di un letto, completano il progetto regalandoci un momento di forte complicità.

C’è un momento, che precede immediatamente la notte, in cui la coscienza si prepara alla resa. È un tempo di passaggio, in cui il confine tra la veglia e il sonno si fa poroso: le cose diventano morbide, le parole perdono peso, la luce smette di giudicare. In quella soglia sospesa, tutto si dispone a un lento abbandono”, spiega Michele.

La notte è un territorio intimo e personale, un tempo sospeso che si riflette nelle pareti di queste camere d’hotel, impregnate di silenzi, sguardi e presenze invisibili. L’atmosfera richiama un gusto classico, ma non convenzionale: arredi dal sapore vintage si mescolano a pareti cromatiche, quadri oversize, vasi dalle forme eccentriche e cornici dorate che sembrano custodire frammenti di memoria. In questo scenario teatrale, il design non sovrasta, ma incornicia. L’eleganza degli abiti emerge con forza discreta, protagonista assoluta della narrazione visiva, più intensa e significativa di qualsiasi accessorio. Nella Cruise ’26, la moda non si impone: si svela, con grazia e profondità.

Michele, con la sua estetica colta e malinconica, porta in Valentino una sensibilità nuova, più intima e riflessiva rispetto agli anni barocchi vissuti da Gucci, dal gusto un po’ retro. In Notturno, l’abito non è solo forma, ma diventa spazio mentale, strumento di connessione e rito collettivo. Le immagini firmate da Marili Andre e il video diretto da Renell Medrano, accompagnato dalle note del Nocturne in E Flat di Chopin, costruiscono un’atmosfera rarefatta, dove ogni dettaglio contribuisce a evocare un tempo sospeso, condiviso da anime in transito.