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Fondata nel 1945 da Nazareno Fonticoli e Gaetano Savini, Brioni ha trasformato la sartoria italiana in un linguaggio di stile internazionale. Dal primo atelier in via Barberini ai set di Cinecittà, dai completi di Marcello Mastroianni in La Dolce Vita agli smoking di James Bond interpretato da Pierce Brosnan, la maison ha ridefinito l’immaginario dell’uomo elegante.

Per celebrare i suoi primi ottant’anni, il brand ha scelto il Chiostro del Bramante, luogo simbolo del Rinascimento romano, trasformato per l’occasione in una mostra immersiva e in un palcoscenico di convivialità. Documenti d’archivio, tessuti storici e capi iconici hanno raccontato il percorso della maison, mentre i sarti hanno mostrato dal vivo la complessità di un abito su misura: oltre 6000 punti cuciti a mano e il lavoro di più di 200 artigiani.

Dal 2011 parte del gruppo Kering, e dal 2018 guidata dal design director Norbert Stumpfl, Brioni continua a innovare con tessuti d’avanguardia e silhouette più naturali, senza tradire la propria essenza. Ottant’anni di storia hanno consolidato un metodo che resta fedele alla manualità e al savoir faire, ma che guarda al futuro con la stessa disinvoltura che ha reso la maison un’icona del lusso discreto.

La retrospettiva ha ricordato momenti decisivi, come la sfilata del 1952 nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, la prima passerella maschile di un marchio di lusso, e le spettacolari presentazioni negli Stati Uniti, che introdussero il concetto di trunk show. Il legame con il cinema è stato un filo conduttore: da Fellini, che trovò in Brioni l’interprete perfetto della mascolinità dei suoi personaggi, fino a Hollywood, dove gli abiti della maison hanno vestito James Bond e consolidato un’estetica riconoscibile a livello globale.

La celebrazione si è conclusa con una cena di gala per 80 ospiti, simbolicamente uno per ogni anno di storia. Lunghe tavolate sono state addobbate elegantemente con candele che hanno inondanto la sala con una luce soffusa, creando un’atmosfera chic e accogliente. A fare gli onori di casa, il CEO Federico Arrigoni, che ha sottolineato come l’anniversario rappresenti “un turning point, un momento per riaffermare chi siamo e per definire il prossimo capitolo“.

Il fatto è che le donne amano Brioni tanto quanto gli uomini”, ha affermato l’attrice Isabella Ferrari, vestita con un tailleur pantalone nero dal taglio impeccabile. La cena è stata allientata da musica jazz a cura di Mario Biondi, che ha osservato, giocosamente: “A Roma si vedono spesso donne molto belle ed eleganti. Ma è raro, come stasera, vedere uomini così belli ed eleganti!”. Fra gli ospiti, hanno presenziato anche celebrità nostrane e internazionali del calibro di Alessio LapiceAndrea Bosca, Cesar DomboyEd Speleers, Lee Soo-HyukLuca ArgenteroRegé-Jean PageSean Teale e Stefano Accorsi.

Da quando Brioni è nata a Roma, 80 anni fa, ha plasmato il significato dell’eleganza maschile per generazioni. Ma stasera non si tratta solo del passato: si tratta del futuro. Quel che stiamo vivendo oggi è un punto di svolta per noi. È un momento per riaffermare chi siamo, ma anche per impegnarci nel prossimo capitolo di questa storia straordinaria. Innovare rimanendo fedeli alla nostra essenza e continuare a definire i codici dell’eleganza italiana contemporanea”, ha commentato Arrigoni nel suo discorso, concludendo: “Grazie a tutte le persone di Brioni e in particolare a quelle che hanno fatto, fanno e faranno la differenza: 80 anni di storia ma il meglio deve ancora venire“.