Dicembre è il mese delle luci scintillanti, dei brindisi eleganti e delle tavole imbandite, un periodo in cui la convivialità diventa protagonista della nostra vita sociale. Eppure, dietro i sorrisi e i bicchieri di champagne, per molte persone questo momento dell’anno può trasformarsi in una sfida. Chi ha avuto esperienze di dipendenza da alcol o si trova in fase di recupero sa bene quanto le feste possano essere un terreno insidioso. Secondo il National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism (NIAAA), durante il periodo natalizio e il Capodanno il consumo di alcol registra un aumento significativo, sia in frequenza che in quantità.
“Le feste non sono semplicemente un momento di allegria” – spiega Federico Seghi Recli, fondatore e presidente dell’Istituto Europeo delle Dipendenze (IEuD)- “per molti dei nostri pazienti rappresentano una prova difficile, tra pressioni sociali, emozioni amplificate e un’offerta di alcol praticamente onnipresente”.

L’esperienza pluriennale di questo team di psichiatri e psicologi nella cura della dipendenza da alcol mostra come alcune persone siano più vulnerabili durante le festività. Gli uomini tendono a eccedere più facilmente e a mettersi in situazioni a rischio, mentre le donne, a causa di una minore tolleranza fisiologica, sono più esposte agli effetti nocivi anche con quantità moderate. Gli adolescenti e i giovani adulti, inesperti e spesso influenzabili, possono cedere a comportamenti di emulazione, con conseguenze che vanno dagli incidenti a scelte impulsive fino a possibili danni a lungo termine. Per chi appartiene alla comunità LGBTQ+ o è non binario, lo stress emotivo, le tensioni familiari e i sentimenti di esclusione possono spingere a ricorrere all’alcol come meccanismo di compensazione. Chi ha già una storia di dipendenza è particolarmente sensibile al rischio di ricadute, soprattutto in contesti dove l’alcol è al centro dell’intrattenimento, rendendo fondamentale la consapevolezza e il supporto continuo.
Un fenomeno sempre più sotto i riflettori è il binge drinking, ovvero il consumo eccessivo di alcol in tempi brevissimi. Sempre più spesso, i pronto soccorso italiani registrano ricoveri urgenti di adolescenti e preadolescenti in coma etilico, con un’età media in calo rispetto al passato. Come segnala Rainews.it, è fondamentale riconoscere tempestivamente i sintomi da intossicazione da alcol: un gesto che può salvare una vita.
Oggi la rete pullula di consigli generati dall’intelligenza artificiale su come affrontare le feste senza cedere all’alcol: pianificare in anticipo, scegliere alternative analcoliche, curare il proprio benessere. Idee senz’altro valide, ma l’IEuD ricorda che la dipendenza è un fenomeno complesso, e seguire semplici “ricette di buon senso” può risultare difficile se non impossibile senza un supporto professionale. Il primo passo resta riconoscere il problema e affidarsi a esperti qualificati, consapevoli che i percorsi di cura richiedono tempo, dedizione e pazienza.
Il lusso delle feste non è solo nei dettagli estetici: è anche nella capacità di prendersi cura di sé, riconoscere i propri limiti e circondarsi di supporto quando necessario. In questo senso, vivere il glamour delle festività significa anche celebrare la salute, la sicurezza e la consapevolezza, trasformando ogni brindisi in un vero e proprio atto di amore verso se stessi. In un mondo in cui l’apparenza spesso prevale, il vero lusso è la consapevolezza: sapersi godere le luci, i profumi, i sapori e i momenti preziosi senza compromettere il proprio equilibrio. Le feste, allora, diventano un’occasione non solo di stile e eleganza, ma anche di cura e attenzione verso la propria vita e quella degli altri.




