Raf Simons apre i suoi archivi al Dover Street Market Ginza

Raf Simons tornerà al centro della scena internazionale con un’iniziativa che ha già il sapore dell’evento storico. Dal 29 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026, il Dover Street Market Ginza ospiterà una stock and archive sale senza precedenti, che permetterà agli appassionati di moda e streetwear di accedere a quasi trent’anni di creazioni provenienti direttamente dagli archivi personali del designer belga. Una selezione che unisce capi d’abbigliamento, oggetti da collezione, materiali documentali e collaborazioni iconiche, trasformando il celebre store giapponese in una sorta di museo temporaneo della visione simonsiana.

Oggi co-direttore creativo di Prada insieme all’iconica Miuccia, Raf Simons continua a essere una figura centrale nel panorama globale. Questa vendita d’archivio rappresenta quindi un’opportunità irripetibile per collezionisti, appassionati e studiosi: un’occasione per acquisire non solo un capo, ma un frammento di storia della moda contemporanea.

A rendere l’operazione ancora più significativa sarà la presenza dello stesso Raf Simons il giorno dell’inaugurazione: un’apparizione rara, che sottolinea la dimensione emotiva e culturale di un progetto pensato come un vero gesto di apertura verso la sua comunità globale di estimatori. Dalla chiusura del suo marchio omonimo nel 2022, l’interesse attorno al lavoro di Simons non ha fatto che intensificarsi. Nel suo annuncio ufficiale, Simons aveva parlato della fine di un “viaggio straordinario di 27 anni”, senza citare motivazioni economiche o strategiche; ha descritto la chiusura come una conclusione naturale di un percorso creativo. I suoi capi sono diventati oggetti di culto nel mercato second-hand e tra i collezionisti di fashion di ricerca, con pezzi iconici, come i bomber della collezione Riot, Riot, Riot dell’autunno-inverno 2001, capaci di raggiungere cifre record superiori ai 40mila dollari.

In questo contesto, l’apertura dell’archivio assume un valore quasi istituzionale: un’occasione per osservare da vicino l’evoluzione di uno dei linguaggi più influenti della moda contemporanea, dalla sartoria concettuale allo streetwear intellettuale. La scelta dei pezzi presentati al Dover Street Market Ginza è stata curata direttamente dal designer, che ha costruito un percorso attraverso momenti chiave della sua carriera. Tra gli highlight, la collezione Kollaps primavera/estate 2002, la Twin Peaks autunno/inverno 2016 e le collaborazioni con Sterling Ruby, tra le più radicali e influenti nel dialogo tra moda e arte contemporanea.

Accanto ai capi, la vendita includerà materiali d’archivio che raramente emergono sul mercato: un cofanetto di VHS con le prime nove sfilate, inviti originali, incluso il celebre vinile Black Palms del 1997, lookbook, fotografie, poster, libri e documenti d’epoca. Un corpus che restituisce la profondità culturale del marchio e la sua capacità di influenzare generazioni di creativi.

 

La scelta del Giappone, e in particolare del Dover Street Market Ginza, non è casuale. Simons ha sempre goduto di un seguito straordinariamente solido nel Paese, dove la sua estetica ha trovato un pubblico attento, colto e ricettivo. Nel corso degli anni, il designer ha consolidato questo rapporto attraverso due boutique monomarca: una a Tokyo, progettata con Sterling Ruby, e una a Osaka, realizzata con l’artista britannico Roger Hiorns. Spazi che riflettevano la sua visione interdisciplinare, sospesa tra moda, arte e architettura. L’operazione ospitata al 6-9-5 Ginza, Chuo-ku, Tokyo diventa così un omaggio a un dialogo culturale che dura da oltre vent’anni.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.