Addio Valentino Garavani

Oggi è una di quelle giornate che gli studenti di moda di tutto il mondo ricorderanno e studieranno. Si è spento, all’età di 93 anni, uno dei grandi pilastri del made in Italy e dell’alta sartorialità. Ci ha lasciati Valentino Garavani.

Circondato dall’affetto dei suoi cari, lo stilista originario di Voghera è morto a Roma, città che aveva scelto nel 1959 per fondare l’omonima maison, oggi guidata da Alessandro Michele alla direzione creativa e da Riccardo Bellini, CEO dallo scorso agosto. Da tempo conduceva una vita riservata, dopo essersi ritirato dalle scene tra il 2007 e il 2008, principalmente per una scelta personale: desiderava lasciare la moda nel momento del suo “massimo splendore”, senza assistere a un declino creativo o mediatico, dopo più di quattro brillanti decenni di carriera. Negli anni a venire, si è impegnato in progetti attraverso la Fondazione Valentino Garavani & Giancarlo Giammetti, impegnata nella conservazione del suo archivio e nella promozione di iniziative artistiche e culturali. La fondazione è stata anche la voce ufficiale che ha annunciato la sua scomparsa, la cui eredità sarà da oggi onorata e custodita soprattutto da Giammetti. Da sempre suo compagno di vita e di professione, i due si conobbero a Roma, nei primi anni ’60, durante un incontro casuale che segnò l’inizio di una delle partnership più iconiche della moda italiana.

La sua camera ardente sarà allestita nella capitale, presso PM23, luogo di mostre, installazioni e celebrazioni del suo lavoro in Piazza Mignanelli 23, mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, dalle 11:00 alle 18:00. Il funerale, invece, avrà luogo venerdì 23 alle ore 11.00, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica 8.

Il documentario del 2008 Valentino: The Last Emperor, diretto dal giornalista Matt Tyrnauer, lo ha consacrato come “l’ultimo imperatore, riconoscendone la statura culturale e l’influenza sul fashion internazionale. Ed è così che oggi noi tutti lo vogliamo ricordare, come una guida indiscussa che ha dedicato la vita alla bellezza e alla moda, alla ricerca della perfezione e al raggiungimento di una cifra stilistica che gli ha permesso di essere riconoscibile nel complicato e magnifico mondo dell’haute couture.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.