Armani firma i costumi del Wiener Staatsballett per il Wiener Opernball

Giorgio Armani continua a essere protagonista della scena internazionale non solo con le sue sfilate, ma legandosi anche alla cultura, oltre che allo sport. La maison, dopo aver firmato le divise per la deleganzione italiana alle prossime Olimpaidi, ha annunciato di aver realizzato i costumi del Wiener Staatsballett durante la cerimonia di apertura della 68ª edizione del Wiener Opernball, in programma il 12 febbraio alla Wiener Staatsoper. Parliamo di uno dei templi mondiali dell’opera e del balletto, un’istituzione simbolo di Vienna e uno dei palcoscenici più prestigiosi al mondo. Il Wiener Opernball accoglie ogni anno oltre cento coppie di debuttanti e viene seguito da milioni di telespettatori. La serata si apre con l’ingresso ufficiale delle autorità, prosegue con le esibizioni artistiche e culmina con il celebre comando “Alles Walzer!”, che dà ufficialmente inizio alle danze. 

Il balletto d’apertura, momento simbolico e attesissimo del ballo viennese, vedrà protagonista l’intera compagnia del Wiener Staatsballett, circa 100 professionisti provenienti da tutto il mondo e guidati da Alessandra Ferri, figura di spicco della danza internazionale definita dal New York Timesuna delle più grandi ballerine drammatiche di tutti i tempi”. Ferri ricopre anche il ruolo di direttrice dell’Accademia di Balletto della Wiener Staatsoper, portando nella capitale austriaca una visione artistica raffinata e contemporanea.

Per inaugurare la serata, sedici coppie di ballerini indosseranno costumi Giorgio Armani creati appositamente per l’occasione: le donne sfoggeranno abiti lunghi in tulle dalla linea morbida e svasata, mentre gli uomini indosseranno tute fluide pensate per accompagnare il movimento con naturalezza. Le silhouette, fedeli all’estetica Armani, giocano sulla leggerezza e sulla decostruzione, lasciando che il corpo respiri e si esprima con eleganza. L’intera superficie dei costumi è impreziosita da ricami di paillettes dorate e cristalli, studiati per catturare la luce e restituire riflessi delicati e suggestivi durante la performance.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.