A partire dal prossimo 31 marzo, il CEO di Bottega Veneta non sarà più Bartolomeo Rongone, il quale entrerà in casa Moncler in veste di CEO a partire dal giorno dopo, mentre Remo Ruffini sarà Presidente Esecutivo mantenendo la responsabilità della direzione creativa e nella definizione della direzione strategica del gruppo.

Rangone è oggi considerato uno dei manager più incisivi del lusso italiano contemporaneo, grazie a un percorso che unisce rigore analitico, sensibilità per il prodotto e una visione strategica capace di valorizzare creatività e performance. Dopo gli inizi come analista di mercato, entra in Fendi nel 2001, dove guida aree cruciali come Business Intelligence, Supply Chain, Merchandise Planning e Client Relationship Management, contribuendo alla modernizzazione dei processi interni e alla crescita del brand. Nel 2012 arriva da Kering, prima in Yves Saint Laurent come Direttore delle Operazioni e poi come COO, con responsabilità che spaziano dal prodotto al retail. Nel settembre 2019 viene nominato CEO di Bottega Veneta, ruolo in cui accompagna e amplifica la nuova direzione creativa del brand, allora guidata da Daniel Lee. Durante il suo mandato, Bottega vive una fase di forte espansione internazionale, sostenuta da prodotti diventati rapidamente iconici e da un posizionamento più deciso, contemporaneo e riconoscibile.
CNMI, 2022: Bartolomeo Rongone premiato da Simone Marchetti del The Craft & Italian Artisanship Award per Bottega for Bottegas by Bottega Veneta
La sua figura rappresenta oggi un punto di riferimento per il settore: un manager capace di leggere il mercato, valorizzare il patrimonio dei brand e costruire percorsi di crescita solidi e coerenti, mantenendo sempre un equilibrio tra visione creativa e disciplina industriale. Se vuoi, posso modellare questo testo in forma più narrativa, più istituzionale o più giornalistica.




