MFW : le presentazioni di menswear più interessanti a cui abbiamo assistito

La Milano Fashion Week dedicata alle collezioni da uomo FW 26/27, cala il sipario, e cede la scena alle maison che sfilano a Parigi. È il momento di ripercorrere le presentazioni che hanno davvero lasciato il segno secondo la redazione di POSH.

CANALI

Per la FW26, il marchio brianzolo ha organizzato un evento esclusivo all’interno di Galleria Meravigli, a due passi da Piazza Cordusio, riunendo influencer e talent internazionali, tra cui l’attesissimo attore Ed Westwick. In occasione di questa stagione, Canali rilegge il patrimonio sartoriale del brand e lo reinterpreta con un approccio attuale, pur mantenendo intatta la centralità dell’abito e della giacca e ampliando il guardaroba con outerwear in cashmere e vicuña, trench dai volumi generosi, capi utility alleggeriti e giacche in pelle dalle costruzioni impeccabili. La maglieria diventa il vero trait d’union, con filati pregiati che dialogano con denim giapponesi e silhouette carrot applicate a tessuti diversi. Anche l’eveningwear si rinnova con tuxedo bicolor, blazer in velluto e cappotti in alpaca, mentre la palette cromatica alterna toni naturali, nuance fredde e accenti boschivi, fino ai blu più profondi.

LATORRE

Latorre insiste sul concetto di leggerezza e comodità con la linea Soffio e la Lightness Experience, un concept che viene declinato su diversi tessuti per diverse stagioni. La ricerca sui materiali è centrale, prediligendo quelli pregiati, misti lana-seta delavé, cachemire, fondamentali per creare giacche decostruite leggere, versatili e precise, capaci di esprimere un’idea di lusso quotidiano e discreto. In particolare, i nuovi blazer Soffio non si sgualciscono nemmeno sotto pressione, neppure dopo svariate piegature. La collezione si amplia con overshirt e outerwear dalle vestibilità comode e dai volumi generosi, mentre nuove proposte in jersey di lana combinano elasticità e raffinatezza. Il marchio sartoriale pugliese riprende una palette cromatica che richiama l’inverno nordamericano, alternando melange profondi, toni caldi e accenti più vividi che aggiungono dinamismo. La collezione rafforza infine l’area degli abiti ispirati alla tradizione anglosassone, reinterpretando gessati e check in chiave contemporanea.

MONTECORE

Montecore ha approfittato della settimana della moda per un doppio lancio: da una parte il nuovo mega-showroom in via Montenapoleone, dall’altra la prima collezione di calzature, a cui viene estesa la filosofia Beyond Time. La capsule footwear FW26/27 introduce due modelli, un mocassino e una scarpa allacciata, declinati in 28 varianti materiche e cromatiche. Realizzate artigianalmente in Italia, le calzature adottano la costruzione mezzo sacchetto, una suola in gomma trasparente e dettagli pensati per comfort e durata. Il progetto nasce dalla visione trasversale del founder Fabio Peroni, che unisce sartoria, design e funzionalità. Contestualmente, il nuovo spazio si estende su oltre 600 mq ed è concepito come una casa Montecore: luci calde, percorsi fluidi, aree lounge e arredi iconici valorizzano il prodotto e permettono una consultazione più ampia e personalizzata delle collezioni. Quella presentata in occasione di questa MFW, comprende capispalla tecnici, lane e cashmere double, layering funzionale, pantaloni dai volumi morbidi e maglieria dalle texture sensoriali.

K-WAY

Il gruppo torinese BasicNet ha organizzato un esclusivo evento in collaborazione con Vogue e GQ per presentare la collezione da montagna di K-Way, scegliendo come location il Basic Village milanese, immensa struttura in zona Farini. I due giorni dedicati a Montagna Milano hanno visto la partecipazione di numerosi nomi del giornalismo, dello sport, della fotografia, della musica, da Fiona May a Veronica Yoko Plebani, da Venerus ad Achille Mauri, da Eugenio in Via di Gioia a Gianmarco Porru. Il focus dei talk su cui si è basata l’iniziativa è stato sempre la montagna e la sua bellezza, gli sport invernali e la passione che si pone in ciò che si ama. Numerosi manichini vestiti K-Way hanno fatto da sfondo all’evento, sottolineando l’impegno che il brand ha sempre posto nell’outerwear e nello skiwear.

WARPED

Warped, brand australiano fondato da Mr. Grant Williams, Owner di WTA INTERNATIONAL, debutta a Milano portando un immaginario ispirato allo spirito libero e ruvido di Crocodile Dundee: un uomo diretto, funzionale, fedele a sé stesso anche quando entra in contesti sofisticati. La nuova collezione A/W è realizzata con materiali premium provenienti da manifatture giapponesi e italiane, come la lombarda Luxury Jersey della famiglia Boselli, rifinite e stampate artigianalmente in Australia con attenzione alla sostenibilità. Presentata il 16 gennaio, la proposta comprende circa 40 look tra ready-to-wear, streetwear e active-functional, pensati per essere resistenti, pratici e realmente indossabili. Warped rivendica una produzione consapevole, lontana dalle logiche finanziarie della moda, con capi accessibili e un forte rapporto qualità-prezzo. Il marchio ha anche annunciato che linee femminili debutteranno dalla prossima stagione. L’identità del marchio si ispira anche alla storia dei deportati britannici che tra il 1788 e il 1868 contribuirono a forgiare l’Australia moderna: individui duri, resilienti e liberi, celebrati dal simbolo del Convict presente in collezione.

HEVO’

Hevò fonda le sue radici nella Valle D’Itria e trasforma da oltre quindici anni l’identità locale in capi contemporanei, artigianali e pensati per durare. Il brand fondato da Mauro Gianfrate non rincorre le stagioni e le mode: costruisce un guardaroba che evolve nel tempo, come un frammento di paesaggio che accompagna chi lo indossa. Per l’Autunno/Inverno 2026/27 il marchio guarda alle gravine di Laterza, canyon monumentali dove roccia e luce creano scenari essenziali e potenti, i quali introducono un’estetica ispirata al trekking urbano. Particolarmente interessante è l’utilizzo della sorona al posto del poliestere: parliamo di una fibra innovativa e sostenibile ottenuta in parte da fonti rinnovabili come il mais, progettata per offrire prestazioni elevate con un impatto ambientale ridotto. La palette richiama l’inverno mediterraneo con toni come Lana Bianca, Basalto Nero, Ocra Fossile e Notte di Canyon. L’outerwear è il fulcro della proposta, mentre la sartoria si rinnova attraverso capi in panno double e giacche oversize in tessuti performanti, mentre i materiali spaziano da lane tecniche a nylon idrorepellenti, fino a quadri di ispirazione britannica.

KITON

Fondata a Napoli nel 1968 da Ciro Paone, Kiton incarna il motto “il meglio del meglio +1”, con cinque siti produttivi in Italia, circa 800 dipendenti e una presenza globale in 75 mercati con più di 60 boutique monomarca. Il marchio dà forma alla collezione Uomo AI 26/27 articolandola in episodi che interpretano le diverse esigenze del guardaroba contemporaneo e lanciandola attraverso un evento nel loro showroom di Palazzo Kiton, allestito come la sala di un cinema di altri tempi. La ricerca tessile è centrale: i tessuti esclusivi sviluppati nel lanificio di Biella uniscono tradizione e innovazione, elevando ogni capo a espressione di qualità assoluta. Volumi studiati, dettagli misurati e un uso del colore calibrato definiscono un’eleganza moderna, più vivace ma sempre raffinata. L’uomo Kiton sceglie capi che esprimono carattere senza rinunciare al comfort, grazie a materiali eccellenti, costruzioni impeccabili e proposte di styling che innalzano costantemente il livello qualitativo.

CORTIGIANI

In occasione dell’ultima MFW, l’elegante boutique in legno e acciaio di Cortigiani in via Santo Spirito ha celebrato l’identità del brand riportando al centro il capospalla, perfetta sintesi di competenze sartoriali, ricerca sui materiali e continuità stilistica. Tra le varie proposte, hanno spiccato la Field Jacket essenziale con collo in maglia removibile, tasche a doppio ingresso e chiusura con bottoni e zip; il Parka in pura lana idrorepellente, che unisce eleganza sartoriale e funzionalità outdoor, con coulisse interna e collo in castorino staccabile; e un capospalla contemporaneo che combina maglia geometrica e dettagli in pelle, definito da una zip frontale e da una costruzione pulita. Elemento distintivo del marchio veneto resta il taschino in pelle realizzato a mano, personalizzabile attraverso lettere dipinte.

TRC

TRC ha svelato la collezione F/W26 attraverso un percorso visivo e tattile che interpreta le atmosfere di autunno e inverno, unendo estetica, ricerca e attenzione ambientale. Il fulcro concettuale della stagione è Glacier, una capsule che rappresenta l’impegno di TRC verso un modello circolare. Ambassador del progetto è Ian Matteoli, atleta italiano in vista delle Olimpiadi Milano–Cortina, scelto come simbolo dell’incontro tra sport, sostenibilità e visione contemporanea. La capsule nasce da una riflessione sullo scioglimento dei ghiacciai e sull’impatto dei materiali tradizionali utilizzati per proteggerli, spesso responsabili della dispersione di microplastiche. Per superare questo problema, TRC utilizza geotessili innovativi in fibre cellulosiche LENZING™, biodegradabili e prive di effetti nocivi. Una volta recuperati dalla start‑up Glacier Threads, questi materiali vengono trasformati in nuove fibre, filate da Marchi & Fildi e integrate da Candiani in un denim cimosato di alta gamma: un esempio concreto di circolarità applicata al tessile. Accanto alla Glacier, TRC presenta Freestyle, capsule ispirata allo snowboard che traduce energia e libertà di movimento in capi dal taglio sartoriale, pensati per la vita quotidiana e per l’outdoor. Le forme richiamano l’abbigliamento tecnico, ma sono reinterpretate per garantire comfort, protezione e versatilità.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.