I volti della community di Stone Island

Per la SS26, Stone Island apre un nuovo capitolo del progetto Community as a Form of Research, un format che negli anni è diventato molto più di una campagna: un laboratorio vivente, un archivio di persone e idee, un dispositivo culturale che usa la community come strumento di indagine. Non un pubblico, ma un ecosistema attivo, eterogeneo, capace di restituire al brand una visione del mondo filtrata attraverso esperienze, discipline e sensibilità diverse.

Fin dall’inizio, il cuore del progetto è stato uno dei curatori d’arte contemporanea più influenti al mondo: Hans Ulrich Obrist e le sue celebri 100 domande, un questionario che lo svizzero utilizza da anni per indagare creatività e identità, sono diventate la spina dorsale narrativa delle campagne Stone Island. Per questa nuova stagione, per la prima volta, Obrist risponde alle sue stesse domande: il curatore non è più solo l’osservatore, ma entra ufficialmente nel cast della community.

La nuova edizione del progetto è iniziata in sordina alla fine dell’anno scorso, con i musicisti britannici Joe James e Mike Skinner dei The Streets. Una partenza volutamente intima, che ha preparato il terreno a una selezione di protagonisti sempre più ampia. Una costellazione di talenti che attraversa sport, arte, musica, design e cultura contemporanea, fotografata dall’obiettivo del celebre David Sims, tutti ritratti su sfondo bianco, in un’estetica ridotta all’essenziale che lascia spazio ai volti, alle domande e ai capi. Lo styling è firmato da Max Pearmain e la direzione creativa è di Ferdinando Verderi.

L’ultimo volto svelato è Paolo Maldini, icona assoluta del calcio italiano ed ex giocatore del Milan, che interpreta l’universo del brand con una field jacket in lino bonded, completamente monocromatica blu, bussola inclusa. Oggi lontano dal calcio professionistico, racconta un rapporto maturo con il tempo, la privacy e la propria immagine. Sceglie Stone Island perché ne riconosce l’affinità con il suo stile: sobrio, essenziale, autentico.  “Sono italiano, e già questo mi mette a riparo dal cattivo gusto. E poi sono nato a Milano, che aiuta ancora di più. Non ho mai seguito le tendenze, ho creato un mio stile personale, semplice e funzionale. In certe occasioni, per esempio negli incontri di lavoro, non deroga da giacca e cravatta anche se ammette di non amarle. Vesto molto casual, la camicia non la indosso praticamente mai. Preferisco una polo o un maglione abbinato a un paio di pantaloni. Si può essere più eleganti così che in smoking. In fatto di look, però, confessa di avere qualche rimpianto. Avrei voluto osare di più, non solo con anelli e catene. Magari con un taglio di capelli, come fanno i miei figli”, afferma Maldini.

Vediamo poi Chito Vera, fotografato con indosso giacca con cappuccio in pelle bovina naturale, la cui texture è amplificata da cere applicate in grandi tamburi rotanti. All’anagrafe Marlon Andrés Vera Delgado, è il più famoso lottatore di MMA dell’Ecuador e uno dei protagonisti della divisione bantamweight della UFC, noto per il suo stile aggressivo e per essere stato il primo a sconfiggere Sean O’Malley.

E ancora, abbiamo Garance Vallée, artista e designer d’arredi, nota per il suo approccio multidisciplinare che unisce architettura, scultura, design e scenografia. Per Stone Island, indossa una giacca Cotton Nylon Tela Quilted‑TC, in cotone biologico e nylon riciclato, con trattamento in resina per resistenza a vento e acqua. La sua presenza nella community riflette perfettamente la filosofia del progetto: creativi che incarnano ricerca, materia e sperimentazione.

E, infine, Shivas Howard Brown, produttore di sistemi hi-fi e autore degli impianti per gli eventi di ascolto Stone Island, oltre ad essere fondatore di Friendly Pressure, uno dei progetti più innovativi nel mondo dei sistemi audio artigianali e dell’hi‑fi contemporaneo. Per lui, è stata scelta una overshirt in cotone ripstop doppio rivestito in resina, caratterizzata da un effetto tridimensionale.

A loro si aggiungeranno, nel corso della stagione, Hans Ulrich Obrist, direttore artistico delle Serpentine Galleries; Cha Seung-won, attore sudcoreano; A. G. Cook, musicista e produttore; Feid, artista e cantante; Charlie Hunnam, attore; YUVIE, DJ.

Con la SS26, Stone Island riafferma la filosofia LAB + LIFE: la ricerca non nasce solo nei laboratori, ma prende forma nella vita reale, nelle storie e nelle domande delle persone che compongono la community. La collezione conferma la centralità della ricerca tecnica del marchio emiliano, anche in piena stagione estiva. Le giacche impermeabili e i materiali sperimentali restano protagonisti, declinati attraverso silhouette e trattamenti che dialogano con le personalità coinvolte. Il risultato è un progetto che non smette di evolvere, capace di bilanciare nomi di alto profilo e creativi emergenti, tecnica e narrazione, estetica e pensiero. Una community che non si limita a indossare Stone Island, ma contribuisce a definirne il futuro.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.