Damiani acquista Baume & Mercier da Richemont

Il panorama dell’orologeria internazionale si prepara a un cambio di passo significativo: Baume & Mercier, una delle maison storiche dell’orologeria svizzera, entrerà ufficialmente a far parte del gruppo italiano Damiani. L’accordo con Richemont, attuale proprietario del marchio, è stato firmato nelle scorse ore, segnando un passaggio strategico di grande rilevanza per entrambi i gruppi. I termini finanziari dell’operazione non sono stati resi noti, in linea con la crescente riservatezza che caratterizza le transazioni nel settore del lusso. Il closing è previsto per l’estate del 2026.

Il Gruppo Damiani ancora oggi è gestito da dalla famiglia Grassi Damiani, con una governance che vede Guido Grassi Damiani come presidente e Silvia e Giorgio Grassi Damiani come vicepresidenti, affiancati dall’amministratore delegato Jérôme Favier.

Nella nota congiunta diffusa dai due gruppi, Richemont e Damiani sottolineano come il “potenziale a lungo termine di Baume & Mercier potrà essere realizzato al meglio nell’ambito del Gruppo Damiani”, grazie a una serie di fattori chiave, quali la forte presenza della maison in Italia, uno dei mercati più strategici per Damiani; un modello distributivo prevalentemente multimarca, perfettamente coerente con l’esperienza e la struttura del gruppo italiano; un posizionamento accessibile nel segmento del lusso. Per garantire una transizione fluida, Richemont continuerà a fornire servizi operativi alla maison per almeno 12 mesi dopo il closing.

L’acquisizione di una maison con oltre 200 anni di storia (fu fondato nel 1830 dai fratelli Louis-Victor e Célestin Baume a Les Bois, nel Giura svizzero) rappresenta un tassello strategico per completare l’offerta del gruppo. In particolare, la rete distributiva della gioielleria Rocca, controllata dal gruppo, costituisce una leva industriale fondamentale per accelerare la crescita di Baume & Mercier, soprattutto nei mercati italiano ed europeo, dove il marchio gode già di una forte riconoscibilità. Gli altri marchi che fanno parte di Damiani sono Salvini, Bliss, Calderoni, Venini, oltre a, naturalmente, Damiani.

La maison svizzera, pur forte di una tradizione bicentenaria, presidia una fascia di mercato intermedia caratterizzata da volumi elevati e da una distribuzione wholesale multimarca, meno allineata alla strategia del gruppo ginevrino. Il movimento si colloca in un contesto di forte dinamismo nel settore dell’orologeria: negli ultimi mesi Breitling ha acquisito lo storico marchio Gallet, Rolex ha rilevato Bucherer e LVMH ha investito nel produttore svizzero La Joux-Perret, consolidando ulteriormente la propria filiera tecnica.

Se per Damiani si tratta di un passo che rafforza la propria posizione nel lusso internazionale e apre nuove opportunità di sviluppo industriale e creativo, per Baume & Mercier, l’ingresso in un gruppo familiare con una forte cultura manifatturiera e una profonda conoscenza del mercato italiano potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova fase di rilancio. L’estate del 2026 segnerà dunque non solo il closing dell’operazione, ma l’avvio di un nuovo capitolo per una delle maison più longeve dell’orologeria svizzera, pronta a crescere sotto la guida di un protagonista del lusso italiano.

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