È stata intitolata Specula Mundi, letteralmente Specchio del Mondo, la collezione SS26 Haute Couture di Valentino, la prima dopo la scomparsa del suo iconico fondatore. La sfilata si è tenuta a Parigi con un allestimento ispirato al Kaiserpanorama, dispositivo ottico ottocentesco che costringeva gli spettatori a osservare gli abiti attraverso piccole finestrelle.
Lo spettacolo è stato aperto da un video accompagnato da un discorso in inglese di Garavani in persona tratto dal film del 2008 The Last Emperor, diretto da Matt Tyrnauer. “Sognavo, sognavo star del cinema, tutto ciò che c’è di bello nel mondo. Mia madre diceva ‘tu sei un sognatore, sogni sempre cose stupide’. Ero sempre attratto dalle riviste, dai film. Avevo una sorella e mi portò per la prima volta a vedere qualche film, e per me il sogno divenne quello di vedere quelle meravigliose donne sullo schermo. Per me, un ragazzo di tredici anni, vedere quel tipo di bellezza, a quel punto, mi fece decidere che avrei voluto creare vestiti per le donne”, recita lo stilista.
Alessandro Michele, direttore creativo da quasi due anni, ha introdotto la collezione con una lunga e toccante lettera dedicata a Valentino, pubblicata anche sul sito della Maison romana, in cui lo definisce una “figura mitologica, una presenza fondativa, un riferimento ineludibile che continua ad agire come origine e come misura”.

Il primo look è stato un abito lungo e morbido, con maniche ampie quanto la scollatura, in color Rosso Valentino, un chiaro omaggio immediato al fondatore deceduto solo pochi giorni fa. Dal secondo in poi, Michele ha svelato un massimalismo a tratti nobiliare nella gran parte delle sue 60 creazioni. Ricami floreali e veli, diamantini e perline, corone e caschi, piume e maxi fiocchi, il nero accostato a tonalità metalliche, hanno rivelato un’anima decisamente rinascimentale e scultorea. Abiti così “esagerati” hanno trovato contrasto in make-up e acconciature assolutamente naturali, impercettibili, permettendo a tutti di concentrarsi solo ed esclusivamente dalla maestosità dei capi.
Al termine della sfilata, le modelle sono tutte uscite dai loro anfiteatri per cavalcare la passerella insieme e in fila indiana, tra sguardi commossi e smartphone addicted. A seguirle, un Alessandro Michele emozionato, con i capelli raccolti e la barba lunga, con un pullover acquamarina e un pantalone morbido in borgogna. Lo show ha visto la presenza di ospiti del calibro di Kirsten Dunst, Dakota Johnson, Lily Allen, Isabella Ferrari, Romana Maggiora Vergano, Hande Erçel, Ginevra Elkann ed Elton John.





