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Paul Andrew lascia la direzione creativa di Sergio Rossi

Sergio Rossi e Paul Andrew annunciano la fine della loro collaborazione, segnando la conclusione di un capitolo breve ma significativo per la maison italiana. Il designer britannico, che aveva assunto la direzione creativa nel luglio 2024, lascia l’azienda per concentrarsi su nuovi progetti personali, tra cui il suo marchio omonimo fondato nel 2012 e oggi in una fase di forte espansione.

A nome di Sergio Rossi, vorrei esprimere la nostra gratitudine a Paul Andrew per la dedizione e la professionalità che ha portato alla maison. Gli auguriamo ogni successo per i suoi futuri progetti”, ha dichiarato in una nota Sebastiano Carta, CEO di Sergio Rossi.

Prima di approdare da Sergio Rossi, Paul Andrew aveva già costruito una reputazione internazionale grazie al suo stile elegante e alla sua profonda conoscenza della calzatura femminile. Ex direttore creativo di Ferragamo e vincitore del prestigioso CFDA/Vogue Fashion Fund, Andrew è noto per la sua capacità di combinare design contemporaneo, comfort e innovazione tecnica. La sua estetica, pulita, moderna e sensuale, ha portato nuova energia alla maison, introducendo un linguaggio più internazionale e un approccio narrativo che ha dialogato con l’eredità del fondatore senza tradirne l’essenza.

Sono onorato di aver contribuito alla storia creativa di Sergio Rossi, e particolarmente grato ai team eccezionali la cui dedizione ha dato vita alla mia visione creativa, così come ai tanti nuovi clienti che hanno abbracciato questo capitolo. Con l’ingresso del mio marchio omonimo in una fase significativa di crescita, dedicherò ora più attenzione al suo continuo sviluppo”, ha spiegato Andrew.

Fondato negli anni Sessanta dall’omonimo maestro calzolaio romagnolo, Sergio Rossi è uno dei nomi più iconici della calzatura di lusso italiana. Celebre per la precisione delle forme, la sensualità delle linee e la qualità impeccabile dei materiali, il brand ha vestito generazioni di donne con modelli diventati simbolo di eleganza e femminilità. La filosofia della maison si basa su un equilibrio perfetto tra artigianalità e innovazione, con un’attenzione quasi architettonica alla costruzione della scarpa. Negli ultimi anni, il marchio ha lavorato per rafforzare la propria identità nel segmento luxury, puntando su collezioni sofisticate, silhouette scultoree e un savoir-faire che continua a essere uno dei suoi tratti distintivi.

La decisione arriva in un momento complesso per il Lanvin Group, conglomerata cinese proprietaria del brand, che ha chiuso il primo semestre dell’anno fiscale con ricavi pari a 133 milioni di euro, in calo del 22% rispetto allo stesso periodo del 2024. All’interno del portafoglio, Lanvin ha registrato una contrazione del 42%, Wolford del 23% e Sergio Rossi del 25%, mentre St. John è rimasto stabile e Caruso ha segnato un calo più contenuto dell’11%.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.