Chi è Arianna Zama, l’artista in mostra nella sede di Patrizia Pepe

La sede di Campi Bisenzio di Patrizia Pepe accoglie il nuovo progetto dell’artista italiana Arianna Zama, protagonista della mostra The Odyssey of Recollection, visitabile fino al 31 marzo 2026. Il marchio toscano riapre il dialogo con il mondo dell’arte per sostenere i giovani talenti, dopo la pausa forzata causata dall’alluvione del 2023, che aveva danneggiato lo stabilimento di Capalle.

È una pittura che racchiude una moltitudine di contrasti. Nella pittura di Arianna Zama l’inquietudine incontra l’ironia, il dettaglio incontra trattisemplici, puliti e istintivi; lo sfondo si trasforma in vuoto e l’oggetto in soggetto, e viceversa”. affermano Miral e Davide Rivalta che seguono da vicino l’artista.

 

 

Arianna Zama, nata a Lugo nel 1998 e oggi attiva a Bologna, è una delle voci più interessanti della nuova generazione di artiste italiane. Pittrice e artista visiva, sviluppa una ricerca che intreccia immaginazione, memoria e suggestioni provenienti dal teatro, dal cinema e dalla letteratura, dando vita a un linguaggio intimo e sospeso, popolato da creature, frammenti e apparati scenici che sembrano provenire da un altrove poetico. Le sue opere, spesso di piccolo formato, invitano a un’osservazione ravvicinata e a una lettura emotiva, più che narrativa, costruendo mondi che oscillano tra finzione, ricordo e metamorfosi.

Negli ultimi anni Zama ha consolidato la propria presenza nel panorama dell’arte contemporanea con progetti espositivi che ne hanno messo in luce la maturità espressiva. Tra questi, Magnifica Presenza alla Marsaladue Project Room di Bologna e la partecipazione alla sezione Pittura XXI di Arte Fiera 2025 con Fuocherello. Nel 2026 è protagonista della mostra The Odyssey of Recollection presso la sede di Patrizia Pepe a Campi Bisenzio, un progetto che segna la ripartenza culturale dell’azienda dopo l’alluvione del 2023 e che inaugura un nuovo ciclo dedicato ai giovani talenti.

La poetica di Zama si distingue per la capacità di evocare atmosfere intime e teatrali, dove ogni elemento appare come parte di una scena in bilico tra realtà e immaginazione. Il suo lavoro si muove così in una dimensione profondamente personale, capace di trasformare piccoli dettagli in universi narrativi complessi e delicati.

Curato da Rosanna Tempestini Frizzi, questo suo ultimo percorso espositivo riunisce una ricca selezione di opere molto colorate e rappresentanti per lo più volti umani, pensate per guidare il pubblico verso una dimensione raccolta e profondamente introspettiva. L’iniziativa inaugura inoltre un programma culturale che nel corso del 2026 vedrà alternarsi i lavori di altri tre giovani artisti, i cui nomi saranno annunciati nei prossimi mesi.

Con questo progetto, il brand rinnova un legame ormai consolidato con la creatività contemporanea. La sede, come ricorda il presidente Claudio Orrea, è stata fin dall’inizio concepita come un luogo capace di ispirare chi lo vive quotidianamente, influenzandone pensieri, energia e visione. Negli anni, l’azienda ha infatti ospitato e sostenuto numerosi artisti emergenti, trasformando gli ambienti di lavoro in un vero e proprio spazio culturale condiviso.

Siamo molto felici di poter riprendere queste iniziative legate al mondo dell’arte – ha sottolineato Orrea – Ogni mostra è per noi l’opportunità per scoprire e supportare nuovi talenti concretamente; una volta terminata l’esposizione, infatti, ci impegniamo ad acquistare una delle opere dell’artista”. A testimonianza di questo impegno, al termine della mostra Patrizia Pepe acquisirà una delle opere di Arianna Zama, destinata a entrare stabilmente nella collezione aziendale e a essere fruibile tanto dai dipendenti quanto dai visitatori esterni interessati a scoprire le opere presenti nella sede.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.