Stanotte, alla Crypto.com Arena di Los Angeles, si è svolta la cerimonia dei Grammy Awards 2026, l’appuntamento annuale considerato gli “Oscar della musica” e massimo riconoscimento dell’industria discografica mondiale, assegnato dalla Recording Academy agli artisti, ai brani e agli album più significativi dell’anno.
L’edizione di quest’anno è stata condotta da Trevor Noah, comico, autore e conduttore sudafricano di fama internazionale, celebre per la sua satira politica e per gli anni alla guida di The Daily Show. Noah ha inaugurato la serata con la sua inconfondibile ironia, scherzando sull’assenza di Nicki Minaj in quanto “ancora alla Casa Bianca con Donald Trump a discutere questioni molto importanti”. L’artista, infatti, si è recentemente avvicinata alla politica del Presidente USA.

Tra i momenti più memorabili della serata, non possiamo non citare il discorso di Bad Bunny, durante il quale ha denunciato l’ICE, acronimo di Immigration and Customs Enforcement: si tratta dell’agenzia federale statunitense responsabile di controlli sull’immigrazione, detenzione e deportazione dei migranti irregolari e operazioni di sicurezza alle frontiere. Negli ultimi anni, è diventata oggetto di forti critiche, soprattutto da parte del mondo dell’arte e della musica, per i suoi metodi considerati eccessivamente aggressivi, le separazioni familiari, le detenzioni prolungate e le operazioni nelle comunità latinoamericane e ispaniche. Anche altri artisti, come Billie Eilish e Lady Gaga, hanno usato il palco per condannare le politiche anti‑immigrazione, trasformando la cerimonia in un momento di forte attualità sociale. In particolare, non è passata inosservata la spilla-slogan “ICE Out”, diventata l’accessorio simbolo della serata, addosso alla teatrale Gaga, la quale si è esibita con un enorme paralume rosso e nero sulla testa, abbinato a un abito couture interamente ricoperto di piume, firmato Matières Fécales e perfettamente allineato all’immaginario dark del suo album Mayhem, vincitore nella categoria Best Pop Vocal Album.
Nel giorno del suo trentaduesimo compleanno, Harry Styles è stato chiamato ai Grammy per annunciare la vincita di Bad Bunny nella categoria Album of the Year con “Debí tirar más fotos”. La popstar britannica è apparsa in una moderna e scintillante reinterpretazione della bar jacket di Dior, dopo un periodo di relativa assenza dai grandi eventi musicali. La sua presenza ha immediatamente acceso l’attenzione del pubblico e dei media, che lo hanno definito “uno degli ospiti più attesi della serata”, a pochi giorni dall’uscita del suo nuovo singolo e dall’annuncio del suo prossimo album

Successivamente, Cher è diventata virale per una gaffe sul palco: dopo aver annunciato il vincitore sbagliato (il defunto Luther Vandross), si è corretta proclamando Kendrick Lamar e SZA, vincitori nella categoria Record dell’anno con il singolo Luther. Lamar ha così superato il record di Jay‑Z per numero di Grammy vinti da un artista hip‑hop. La fidanzatina d’America Sabrina Carpenter ha regalato una delle performance più discusse, rilasciando una colomba sul palco durante Manchild. Gesto che rappresentava la liberazione da una relazione tossica, tema centrale del brano; la rinascita personale, un leitmotiv del suo ultimo progetto; e un omaggio ironico alle grandi performance pop volutamente sopra le righe. Il tanto discusso Justin Bieber si è esibito in boxer argentati e calzini scuri, diventando immediatamente un meme globale. Lo scopo era sottolineare il carattere intimo della performance e segnare il suo ritorno sul palco dopo quattro anni di assenza.

Ma ora vediamo tutti i vincitori divisi per categoria.
- Album of the Year – Bad Bunny, Debí tirar más fotos
- Record of the Year – Kendrick Lamar & SZA, Luther
- Song of the Year – Billie Eilish, Wildflower
- Best New Artist – Olivia Dean
- Best Pop Solo Performance – Lola Young, Messy
- Best Pop Duo/Group Performance – Cynthia Erivo & Ariana Grande, Defying Gravity (da Wicked)
- Best Pop Vocal Album – Lady Gaga, Mayhem
- Best Dance/Electronic Album – FKA Twigs, Euseuxa
- Best Dance Pop Recording – Lady Gaga, Abracadabra
- Best Dance/Electronic Recording – Tame Impala, End of Summer
- Best Rock Performance – Yungblud + Nuno Bettencourt, Frank Bello, Adam Wakeman & II, Changes (Live From Villa Park)
- Best Rock Song – Nine Inch Nails, As Alive As You Need Me To Be (da Tron: Ares)
- Best Rock Album – Turnstile, Never Enough
- Best Alternative Music Performance – The Cure, Alone
- Best Alternative Music Album – The Cure, Songs of a Lost World
- Best R&B Performance – Kehlani, Folded
- Best R&B Song – Kehlani, Folded
- Best Rap Song – Kendrick Lamar ft. Lefty Gunplay, TV Off
- Best Rap Album – Kendrick Lamar, GNX
- Best Country Solo Performance – Chris Stapleton, Bad As I Used To Be
- Best Country Duo/Group Performance – Shaboozey & Jelly Roll, Amen
- Best Country Song – Tyler Childers, Bitin’ List
- Best Traditional Country Album – Zach Top, Ain’t In It For My Health
- Best Contemporary Country Album – Jelly Roll, Beautifully Broken
- Best Latin Pop Album – Natalia Lafourcade, Cancionera
- Best Música Urbana Album – Bad Bunny, Debí tirar más fotos
- Best Song Written for Visual Media – Huntr/x, Golden (da KPop Demon Hunters)
- Best Music Video – Doechii, Anxiety
- Best Music Film – Music By John Williams
- Best Album Cover – Tyler, the Creator, Chromakopia
- Best Audio Book, Narration & Storytelling Recording – Dalai Lama, Meditations: The Reflections of His Holiness The Dalai Lama




