Il panorama dell’hospitality internazionale continua a evolversi con nuovi progetti, aperture strategiche e collaborazioni d’eccellenza che ridisegnano l’offerta di lusso in Italia e nel mondo. Dalle trasformazioni architettoniche nelle grandi stazioni alle nuove presenze sul lago di Como, dall’espansione dei brand globali alle incursioni dell’alta cucina negli hotel, il settore vive una stagione di grande fermento, segnata da investimenti, visioni contemporanee e un crescente dialogo tra design, territorio e gastronomia.
La stazione di Milano Centrale si prepara a vivere una trasformazione storica: per la prima volta ospiterà al suo interno un hotel di fascia alta. I lavori sono già iniziati e interesseranno uno degli edifici simbolo del complesso ferroviario, attivo da quasi un secolo. Il progetto porta la firma di Grandi Stazioni Retail, la società controllata da Omers Infrastructure e DWS Group che dal 2016 gestisce e valorizza gli spazi commerciali delle 14 principali stazioni italiane. Dopo un processo di selezione che ha coinvolto una quindicina di operatori del settore, la gestione e la commercializzazione della futura struttura sono state affidate a Pacini Group, realtà con oltre vent’anni di esperienza nell’hospitality di alta gamma. Il gruppo è già attivo con diverse strutture di lusso in Italia. Per l’architettura è stato scelto lo Studio RMA dell’architetto Roberto Murgia, mentre il design degli interni è affidato allo Studio Marco Piva, tra i nomi di riferimento nel panorama del design e dell’ospitalità di alto livello.

Corinthia Hotels amplia la sua presenza in Italia e annuncia un nuovo progetto sul lago di Como. Dopo il debutto romano previsto per marzo 2026, il gruppo aprirà a Menaggio un resort di alta gamma, con inaugurazione fissata per la fine del 2028. La struttura, di proprietà del Putter Fund gestito da Kervis Sgr e sostenuta da RoundShield, sorgerà accanto allo storico campo da golf di Menaggio, il secondo più antico d’Italia. Il futuro Corinthia Lake Como offrirà 58 camere e un concept pensato per integrarsi con il paesaggio prealpino e la sponda occidentale del lago, dove è previsto anche un beach club. Il progetto includerà tre residenze firmate Corinthia e tre ville dedicate agli spazi comuni, tra cui hall, lounge e golf club, tutte con vista sulle montagne e sull’acqua. Completano l’offerta una spa, percorsi benessere, ristorazione e un club direttamente affacciato sul lago.

Kerten Hospitality accelera la sua presenza in Italia, primo Paese europeo scelto dal gruppo per l’espansione dei suoi brand. Dopo le recenti aperture di Cloud7 Roma e Cloud7 Colere, il gruppo prepara ora l’arrivo di The House, il marchio di fascia alta, insieme al nuovo concept Hosme, pensato per un pubblico giovane e orientato alla socialità. Per il 2026 sono già confermati sei nuovi progetti, equamente divisi tra hotel e branded residences, un modello che nelle metropoli offre maggiore personalizzazione e valore rispetto all’hotellerie tradizionale. L’Italia resta al centro della strategia di sviluppo, con progetti in valutazione a Milano, Venezia, Firenze, Forte dei Marmi, oltre che in Sicilia e Piemonte. “Stiamo lavorando su diverse trattative, soprattutto nelle grandi città”, spiega Giacomo Nicolodi, sottolineando come il legame culturale con il Paese abbia reso l’Italia la prima scelta per l’ingresso in Europa. Il gruppo, che ha registrato una crescita del 55% dei ricavi operativi e nuovi ingressi in mercati come il Marocco, continua a espandersi anche in Europa, Africa e nell’area GCC, con aperture imminenti tra cui The House Azure Zanzibar.

Four Seasons torna in Brasile con un progetto di alto profilo: l’ex Marina Palace di Rio de Janeiro, affacciato sul lungomare di Leblon, sarà trasformato in un hotel cinque stelle grazie a un investimento di 95 milioni di euro. La nuova struttura, sviluppata con Catuaí Asset, aprirà nel 2029 dopo una completa ristrutturazione e offrirà circa 120 camere e suite con vista sull’Atlantico, oltre a ristoranti, spa e servizi direttamente sulla spiaggia. Si tratta del primo hotel brasiliano del gruppo dopo la chiusura dell’hotel di San Paolo nel 2010 e rientra nella strategia di espansione del gruppo in Sudamerica, dove è già presente a Buenos Aires, Bogotà e Cartagena, con ulteriori aperture previste nei prossimi anni.

The Lake Como Edition ospita il primo ristorante italiano di Mauro Colagreco, chef tristellato che da marzo porterà la sua cucina nature‑first attraverso quattro concept: il fine dining Cetino, l’all‑day dining Renzo con vista lago, un pool bar aperto anche agli esterni e un lobby bar ispirato alla riviera. Il suo arrivo conferma il crescente legame tra alta cucina e hotellerie di lusso in Italia. Radicato nel territorio e influenzato dal ruolo di Colagreco come Ambasciatore UNESCO per la Biodiversità, Cetino dà forma a una gastronomia circolare che nasce da ingredienti ultra‑stagionali, produttori locali e un profondo rispetto per i ritmi della natura. Ma qui non si parla solo di alta cucina: è un’idea nuova di lusso. Accogliente, sensibile e naturalmente sofisticato, Cetino unisce piatti d’eccellenza, cocktail, convivialità e un senso di generosità che invita gli ospiti a entrare davvero in sintonia con il luogo.

Il Benfica entra ufficialmente nel settore dell’ospitalità: la storica sede del club a Lisbona è stata riconvertita in un hotel. L’edificio, di proprietà della società calcistica, è stato trasformato in una struttura a marchio 1904 Benfica Hotel. Il club continua a detenerne la titolarità, mentre la gestione operativa è stata affidata al gruppo Flh Hotels. La nuova struttura, situata nel cuore della capitale portoghese e dotata di 56 camere, non nasce come hotel dedicato agli atleti o allo staff sportivo, a differenza, per esempio, del Jhotel della Juventus a Torino, ma come indirizzo lifestyle pensato per i viaggiatori che desiderano vivere la città. Per il club si tratta di una strategia di diversificazione, che consente di generare entrate indipendenti dai risultati sportivi e di ampliare il flusso di ricavi oltre il calendario delle partite. Per gli ospiti, invece, l’hotel rappresenta un modo per entrare in contatto con la storia di una delle squadre più prestigiose del Portogallo, grazie a un progetto che conserva e valorizza l’identità del Benfica. Nel panorama sportivo, sempre più realtà scelgono di evolvere da semplici marchi calcistici a veri e propri brand lifestyle, seguendo un percorso già intrapreso anche da club come il Como 1907.

Villa La Cassinella, esclusiva proprietà affacciata sulla sponda occidentale del Lago di Como e da anni destinata all’ospitalità di altissimo livello, cambia proprietario. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, la residenza sarebbe stata acquistata da un imprenditore russo con base a Saint Moritz attivo nel mondo dell’hôtellerie. L’operazione, stando alle indiscrezioni, supererebbe i 90 milioni di euro. I dettagli dell’accordo restano riservati, così come l’identità delle parti coinvolte. È noto però che la villa era entrata negli anni Venti nel patrimonio della famiglia Mantegazza e che nel 2004 era stata ceduta per circa 17 milioni di euro, senza che il nome del nuovo proprietario venisse reso pubblico. All’epoca circolò anche la voce che l’acquirente fosse Richard Branson, fondatore di Virgin Group, ipotesi poi smentita. Il fascino della proprietà è amplificato proprio da questa aura di riservatezza. Raggiungibile esclusivamente via lago, Villa La Cassinella dispone di nove camere, una piscina riscaldata con finiture in oro, un campo da tennis privato, palestra, sala cinema e ampi giardini terrazzati. Immersa tra cipressi e vegetazione rigogliosa, la dimora proponeva soggiorni settimanali intorno ai 99 mila euro.

Falkensteiner amplia la propria presenza in Sardegna assumendo, dal febbraio 2026, la gestione dell’Arbatax Park Resort con un contratto di 18 anni. La struttura, di proprietà di Giorgio Mazzella e più volte premiata come miglior eco‑resort al mondo, sarà oggetto di un importante piano di rinnovamento da 30 milioni di euro. Il resort conta circa 900 camere e verrà progressivamente modernizzato secondo gli standard Falkensteiner, mantenendo però l’identità sarda e l’impronta sostenibile. Nel 2027 i quattro hotel interni saranno unificati nel nuovo Club Funimation by Falkensteiner (620 camere). Parallelamente, il Borgo Cala Moresca sarà ristrutturato e, entro il 2028, ospiterà un nuovo hotel da 250 camere. Monte Turri diventerà un boutique hotel panoramico per un pubblico adulto, aggiungendo un segmento lifestyle di fascia alta. L’intero complesso, immerso in una riserva naturale di oltre 60 ettari, continuerà a integrare ospitalità e tutela dell’ecosistema.

Dubai Holding, tramite la divisione Dubai Holding Hospitality, ha acquistato il Jumeirah Mallorca da Deka Immobilien, passando così dalla sola gestione alla piena proprietà dell’hotel cinque stelle di Port de Sóller. L’operazione rientra nella strategia del gruppo emiratino di investire in asset premium nei principali mercati globali. La holding prevede nuovi investimenti per elevare la qualità della struttura, che conta 121 camere, con l’obiettivo di farne una delle destinazioni di punta del brand Jumeirah nel Mediterraneo. Con questa acquisizione, il portafoglio di Dubai Holding Hospitality sale a 34 hotel e resort, tra cui cinque Jumeirah in Europa (anche a Capri). Il brand Jumeirah gestisce complessivamente 29 strutture nel mondo. L’operazione rafforza la presenza del gruppo nelle mete leisure europee e si inserisce nella visione di lungo periodo che punta a rendere Jumeirah uno dei marchi più influenti dell’ospitalità internazionale. In arrivo anche l’apertura del Jumeirah Le Richemond Geneva.

Le Graal è il nuovo brand dell’ospitalità di alta gamma fondato da Fabrizio Di Amato con la partecipazione di Giuseppe Ambrosi e guidato dal manager Claudio Ceccherelli, figura di spicco del settore. Il gruppo debutta con tre aperture: un cinque stelle lusso a Cortina (giugno), un private members club in Via Giulia a Roma (novembre) e, nel 2027, un Relais & Spa sul Lago di Garda. La visione è creare una collezione di strutture interconnesse, pensate per una comunità internazionale accomunata da stile di vita e valori affini, con un’identità italiana ma aperta al mondo. Il primo progetto, Le Graal Cortina, reinterpreta l’ambiente alpino con un design contemporaneo firmato Achille Salvagni e offre 30 camere, ristorante fine dining, bistrot e spa. Il club romano, anch’esso progettato da Salvagni, sorgerà in Palazzo Medici Clarelli e includerà 11 camere, spazi per eventi, palestra e un’ampia proposta gastronomica. Il nome Le Graal richiama l’idea di qualcosa di raro e prezioso, simbolo dell’ambizione del brand.





