Milano si prepara ad accogliere un nuovo luogo simbolo del design italiano. Entro la fine del 2026, all’interno dell’ADI Design Museum, aprirà un museo interamente dedicato a Gio Ponti (Milano, 1891 – 1979), uno dei più grandi maestri del Novecento e figura chiave nella definizione dell’identità culturale e progettuale italiana. L’annuncio è arrivato dall’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, durante la presentazione della mostra IN-PLAY. Design for Sport, parte del programma dell’Olimpiade culturale di Fondazione Milano Cortina 2026.
Caruso ha sottolineato il valore strategico di questa iniziativa, definendola un passo fondamentale nella valorizzazione dell’eredità progettuale italiana. “Abbiamo ritenuto strategico e fondamentale, proprio nella città di Milano, la nascita di un museo dedicato a un grande visionario come Gio Ponti”, ha dichiarato. L’obiettivo è creare uno spazio permanente che non si limiti alla semplice esposizione, ma che diventi un punto di riferimento per studiosi, appassionati e professionisti del settore.

Il nuovo museo, frutto della collaborazione tra Regione Lombardia e ADI, offrirà una panoramica completa sull’opera di Ponti: dagli oggetti di design alle architetture iconiche, dai progetti editoriali alle sperimentazioni più visionarie. Un percorso pensato per restituire la complessità di un autore che ha saputo coniugare eleganza, funzionalità e un’idea di modernità profondamente italiana, ma capace di dialogare con il mondo. L’ADI Design Museum non è nuovo a iniziative dedicate a Ponti: negli anni ha ospitato diverse mostre e approfondimenti sul suo lavoro, confermando un legame storico con la sua figura e con il ruolo centrale che ha avuto nella cultura del progetto. Il nuovo museo rappresenta dunque un’evoluzione naturale di questo rapporto, trasformandolo in una presenza permanente e strutturata.
Nel frattempo, l’ADI Design Museum ospita una delle mostre più attese dell’anno: IN-PLAY. Design for Sport, a cura di Davide Fabio Colaci e Giulia Novati. La rassegna esplora il rapporto tra sport, diritti umani e design, mostrando come il progetto abbia influenzato l’evoluzione delle pratiche sportive, migliorando performance, sicurezza e qualità dell’esperienza. Attraverso una selezione di oggetti storici e contemporanei, la mostra racconta come il design abbia contribuito a ridefinire comportamenti, tecnologie e scenari legati allo sport, oggi sempre più connesso a innovazione e inclusione. L’allestimento si sviluppa come una sequenza di tribune in alluminio, su cui oggetti e dispositivi emergono come frammenti di un racconto stratificato. Al centro, uno spazio comune accoglie Rivincite, l’installazione video di Somewhere Studio: un ambiente che richiama il campo di gara e invita i visitatori a confrontarsi con storie di sport, resilienza e partecipazione.

Con l’annuncio del museo dedicato a Gio Ponti, Milano conferma ancora una volta il suo ruolo di capitale internazionale del design, capace di custodire la memoria dei suoi maestri e, allo stesso tempo, di guardare con decisione al futuro.




