Bally nomina il nuovo CEO

Cambio ai vertici di Bally: dopo l’uscita di Ennio Fontana, che aveva assunto il ruolo di general manager nell’ottobre 2024, la gestione operativa del marchio passa a Mario Grauso. La nomina arriva in un momento strategico per la maison, impegnata a ridefinire la propria identità nel mercato del lusso.

Nel comunicato ufficiale, Grauso ha espresso entusiasmo per la nuova sfida: “Entrare in Bally in un momento così significativo è un privilegio. Lavoreremo per coniugare tradizione e innovazione, mantenendo saldi i valori di eccellenza e artigianalità che definiscono il marchio”.

All’interno di Regent, il fondo internazionale proprietario di Bally e di altri brand come Escada, Petit Bateau, DIM e Club Monaco, Grauso ricopre dal 2025 la posizione di Operating Partner del Fashion and Luxury Group, rispondendo direttamente al presidente e chairman Michael Reinstein. Ora, con la nuova struttura organizzativa, sarà lui a guidare il rilancio del marchio, delineando la futura direzione creativa e commerciale.

Grauso arriva alla guida di Bally con un bagaglio di oltre vent’anni di esperienza nel fashion system. Dal settembre 2024 è anche CEO di Stefano Pilati Studio. La sua carriera include incarichi di primo piano: è stato presidente della divisione fashion di Puig dal 2004 al 2009, supervisionando maison come Carolina Herrera, Nina Ricci e Paco Rabanne; ha poi ricoperto lo stesso ruolo in Vera Wang, dove ha seguito l’espansione globale del brand, con particolare attenzione al mercato asiatico (2009–2013). Nel suo percorso figurano inoltre posizioni dirigenziali in aziende come Joe Fresh, Céline, Calvin Klein e Giorgio Armani.

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