Una delle storie di cronaca nera più discusse e famose non solo in Italia ma anche nel mondo è quella che riguarda la morte di Maurizio Gucci, avvenuta la mattina del 27 marzo 1995 nell’androne della sua abitazione in via Palestro a Milano. Un delitto che non è solo cronaca nera, ma uno spartiacque simbolico: il momento in cui l’idea romantica della famiglia‑impero implode definitivamente. Per l’assassinio vennero condannati, oltre agli esecutori materiali, la sua ex moglie Patrizia Reggiani come mandante e Pina Auriemma, amica e confidente, per concorso in omicidio. Entrambe hanno scontato interamente la pena.
Gucci: La fine dei giochi, la nuova serie Sky Original diretta da Gabriele Muccino, è la risposta italiana alla pellicola cinematografica House of Gucci, come ha affermato Nils Hartmann, vicepresidente esecutivo di Sky Studios Italia. Il film di Ridley Scott del 2021 ha riacceso i riflettori sulla dinastia più iconica del lusso italiano, ma da una prospettiva che molti, in Italia, hanno percepito distante. Ma questa volta sarà diverso, perchè a raccontare la storia sarà colei che quella tragedia l’ha vissuta sulla pelle.
Alla base del progetto c’è Fine dei giochi. Luci e ombre sulla mia famiglia, il memoir pubblicato nel 2022, non a caso un anno dopo l’uscita del film americano, da Allegra Gucci, secondogenita di Maurizio e Patrizia, che oggi vive all’estero, in una località non resa pubblica per proteggere la propria privacy e quella dei suoi figli. Nelle prime pagine, scrive che è “venuto il momento di condividere le mie parole non più soltanto con te, caro papà. C’è molto da dire. La mia verità, la tua verità, la nostra verità”. Per oltre 27 anni, Allegra e la sorella Alessandra hanno scelto il silenzio, vivendo lontano dai riflettori.

Sky ha confermato che Gucci: La fine dei giochi sarà composta da sei episodi, pensati per un pubblico internazionale. La narrazione si muoverà su più linee temporali, intrecciando storie familiari e professionali. Il cast vedrà la partecipazione dell’attrice catanese Miriam Leone nei panni di Patrizia Reggiani, il palermitano Francesco Scianna nel ruolo di Maurizio Gucci e la milanese Matilda Lutz per Allegra. Una scelta identitaria forte: attori italiani, lingua italiana, sensibilità italiana, al fine di allontanarsi dalle caricature hollywoodiane.







