I 14 titoli che saranno finanziati da Fondazione Prada Film Fund

Con la selezione di 14 lungometraggi provenienti da diversi paesi e continenti, è stata inaugurata ufficialmente la prima edizione del Fondazione Prada Film Fund, il nuovo programma dedicato al sostegno del cinema indipendente internazionale. Lanciato lo scorso anno, il Fondo nasce con l’obiettivo di accompagnare autori e produttrici/produttori nella realizzazione di opere che coniughino rigore artistico, rischio formale e urgenza tematica, senza vincoli di genere, provenienza o stile.

Il FPFF sostiene lungometraggi in tre fasi di lavorazione (sviluppo, produzione e post-produzione), con un budget complessivo di 1,5 milioni di euro. I progetti selezionati devono rispettare criteri rigorosi: dalla solidità produttiva alla percentuale di budget già assicurata, fino alla comprovata esperienza della società di produzione principale, che deve aver realizzato almeno due film presentati in prima mondiale in festival internazionali di primaria rilevanza. Il FPFF non assume il ruolo di co-produttore e non impone vincoli territoriali, lasciando agli autori piena libertà artistica. La valutazione dei progetti si avvale inoltre di consulenti e lettori esterni, mentre le decisioni finali sono affidate a un comitato istituito da Fondazione Prada.

Cosmos

La commissione che ha guidato il processo di valutazione è composta da Miuccia Prada, Presidente e Direttrice di Fondazione Prada; Paolo Moretti, Head of Fondazione Prada Film Fund; Chiara Costa, Head of Programs di Fondazione Prada; Rebecca De Pas, Project Manager del Film Fund; Giuliana Bruno, Emmet Blakeney Gleason Professor of Visual and Environmental Studies, Harvard University, e membro del Comitato di indirizzo di Fondazione Prada; Violeta Bava, programmatrice e produttrice.

La qualità e il grado di sperimentazione dei progetti selezionati”, dice Miuccia Prada, presidente e direttrice della Fondazione, “sono una testimonianza del dinamismo e della varietà che caratterizzano il cinema d’autore contemporaneo. Con il Film Fund vogliamo valorizzare, in particolare, il lavoro degli autori che più richiedono un supporto concreto per tradurre le proprie visioni in realtà. Anche in futuro, la Fondazione vuole continuare a promuovere un’idea di cinema libera, esigente e visionaria, costruendo un dialogo sempre più stretto con chi concepisce, sviluppa e produce film“.

The Hallucinations

La prima call for entries ha registrato oltre 1.200 candidature da tutto il mondo, confermando l’interesse della comunità cinematografica internazionale verso un’iniziativa che si distingue per autonomia curatoriale, apertura estetica e attenzione ai processi creativi. Tuttavia, solo 14 sono stati i titoli selezionati per essere finanziati: sei registe e otto registi provenienti da contesti culturali eterogenei esplorano temi che spaziano dalla memoria alla trasformazione sociale, dal rapporto con il territorio alla sperimentazione linguistica.

  • Amarcord ’90 (titolo provvisorio), regia di Yuri Ancarani, 2026
  • Captions Will Be Needed, regia di Natalia Almada, 2025
  • Cosmofonia, regia di Verena Paravel, 2025
  • Galerna, regia di Tatiana Huezo, 2025
  • Jenjira’s Magnificent Dream, regia di Apichatpong Weerasethakul, 2025
  • Las Italianas, regia di Laura Citarella, 2025
  • Mulatresse Solitude, regia di Baloji, 2025
  • On Land and Sea, regia di Hlynur Pálmason, 2025
  • Summer in Heat, regia di Levan Akin, 2025
  • The Costume, regia di Corneliu Porumboiu, 2025
  • The Difficult Bride, regia di Rubaiyat Hossain, 2025
  • The Hallucinations, regia di Andrea Gatopoulos, 2025
  • The Human Purge, regia di Eduardo Williams, 2025
  • The Sleeping Woman, regia di Daria Martin, 2025
Las Italianas

Il Film Fund nasce dalla constatazione che il cinema indipendente contemporaneo vive una fase di grande vitalità artistica ma anche di forte fragilità strutturale. Molte delle opere più impegnate sul piano della ricerca e dell’innovazione formale incontrano difficoltà crescenti nel trovare un adeguato sostegno produttivo. Il fondo è concepito per sostenere questa ricerca nelle diverse fasi del processo“, aggiunge Paolo Moretti, head of Fondazione Prada Film Fund.

La varietà dei progetti testimonia la volontà del Fondo di sostenere non solo autori affermati, ma anche voci emergenti e traiettorie sperimentali, in un equilibrio tra continuità e scoperta. La nuova call for entries sarà lanciata a giugno 2026, confermando la volontà di Fondazione Prada di rendere il Film Fund un appuntamento stabile e riconoscibile nel panorama internazionale. In un momento in cui il cinema indipendente affronta sfide produttive e distributive sempre più complesse, il FPFF si propone come uno spazio di sostegno concreto e di visione culturale, capace di accompagnare la nascita di opere che interrogano il presente e immaginano nuovi linguaggi.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.