Il Franciacorta entra nel 2026 con basi più solide che mai. I dati dell’Osservatorio Economico relativi al 2025 e i vari appuntamenti di cui sarà protagonista nel corso del 2026 delineano il ritratto di una Denominazione capace di coniugare continuità, valore e una crescente autorevolezza su scenari globali. Nonostante un contesto macroeconomico complesso e consumi prudenti, il Franciacorta ha chiuso lo scorso anno in linea con le aspettative, confermando la propria resilienza. Le vendite complessive raggiungono oltre 18,9 milioni di bottiglie equivalenti, con una flessione minima rispetto al 2024 (-1,0%), mentre il prezzo medio a scaffale resta stabile a 24,45 euro. Un dato che testimonia la capacità della Denominazione di difendere il valore del prodotto e mantenere un posizionamento premium consolidato sia in Italia sia all’estero.
“La crescita dell’export, la stabilità dei prezzi e la continuità qualitativa del prodotto testimoniano come il valore costruito nel tempo dalle nostre Cantine continui a essere pienamente riconosciuto dal mercato“, afferma Emanuele Rabotti, Presidente del Consorzio Franciacorta, sottolineando come la Denominazione stia consolidando un’identità sempre più forte e credibile.

Il panorama domestico continua a rappresentare la quota principale delle vendite (87,2%), ma è l’export a segnare la dinamica più interessante: +5,3% nel 2025, pari al 12,8% del totale, sostenuto da mercati strategici in forte espansione. Tra questi, la Svizzera, primo estero, 22,7% dell’export, +8,4%; il Giappone con una crescita significativa del 22,4%; gli Stati Uniti con un +1,7% nonostante dazi e complessità geopolitiche; la Germania con un +1,6% sul 2024; il Belgio a un +15,4% sul 2024 e +30% sul 2019; e i Paesi Bassi, tra gli emergenti più dinamici con un +37,7%.
Il nuovo anno presenta un calendario ricco di appuntamenti, tra conferme e nuove iniziative. Un momento molto significativo è stato il debutto a Wine Paris 2026: all’interno del Paris Expo Porte de Versailles, la Denominazione ha riunito oltre 30 cantine in un’area collettiva dedicata nella Hall 2.1, affiancate da altre 8 realtà presenti con stand individuali, per un totale di 38 cantine. Lo spazio Franciacorta è diventato un punto di riferimento per operatori, buyer e stampa, ospitando anche figure istituzionali come il Ministro Francesco Lollobrigida e l’Ambasciatrice d’Italia a Parigi Emanuela d’Alessandro.
L’ingresso a Wine Paris è stato preceduto da un evento esclusivo a bordo di un bateau mouche sulla Senna, dove produttori e ospiti internazionali hanno partecipato a una degustazione dedicata al Satèn, abbinato alle ostriche Marennes-Oléron. Un gesto simbolico che ha introdotto Franciacorta nel panorama parigino attraverso un linguaggio condiviso di eleganza, territorio e cultura del vino. “Essere oggi a Parigi con una rappresentanza così ampia ha per noi un valore che va oltre la singola partecipazione fieristica”, ha dichiarato Rabotti. “Trentacinque anni fa sarebbe stato difficile immaginare Franciacorta protagonista di un evento nella capitale francese: questo rende evidente il percorso di crescita e maturazione compiuto nel tempo“.
Quest’anno, Franciacorta sarà inoltre presente al Festival di Primavera del 14 e 15 marzo, a Vinitaly, dal 12 al 15 aprile, e al Festival in Cantina il 18, 19 e 20 settembre. A questi si aggiungono le tappe internazionali dei Festival Franciacorta, da Vienna a Lugano, da Miami a Zurigo, da Los Angeles al Piemonte. Il percorso di valorizzazione prosegue anche attraverso partnership con realtà di prestigio come Camera Nazionale della Moda Italiana, Guida Michelin Italia e USA, 1000 Miglia, Porsche e Slowear, che collocano Franciacorta in contesti coerenti con i suoi valori di eccellenza e qualità.
I dati economici del 2025 e il successo del debutto a Wine Paris 2026 confermano un Franciacorta in piena maturità strategica: solido sul mercato interno, competitivo all’estero, capace di raccontarsi con autorevolezza. Un percorso costruito nel tempo, grazie al lavoro condiviso delle oltre 120 cantine del Consorzio, che continua a rafforzare la visione di un territorio e di un metodo produttivo unici, oggi più che mai celebrati nel mondo.






