Ogni febbraio, mese di nascita di Enzo Ferrari, la Casa Automobilistica emiliana organizza una mostra tematica dedicata al mondo del Cavallino Rampante. Per questo 2026, il Museo Enzo Ferrari di Modena ha inaugurato “The Greatest Hits – Music legends and their Ferraris”, un’esposizione che intreccia due universi accomunati da creatività, performance e stile: l’automobile e la musica.

Visitabile fino al 16 febbraio 2027, viene esplorato il legame profondo tra Ferrari e alcuni dei più influenti protagonisti della scena musicale internazionale. Non si tratta di una semplice carrellata di modelli celebri, ma di un percorso narrativo che mette in dialogo vetture, immagini e contenuti sonori originali.
Il visitatore è guidato attraverso auto appartenute o guidate da artisti che hanno scelto un’auto del marchio come estensione della propria identità creativa. Tra queste spiccano la 250 GTO di Nick Mason, batterista dei Pink Floyd; la 250 GT Lusso del direttore d’orchestra Herbert von Karajan; la SP12 commissionata da Eric Clapton; la F40 appartenuta a Luciano Pavarotti; la 330 GT 2+2 di John Lennon; fino alle scelte più contemporanee, come la 512 TR di J Balvin e la SF90 XX di Swizz Beatz.

A dare voce alle storie dietro queste vetture è una serie di podcast realizzati da Chora Media, società italiana specializzata nella produzione di contenuti audio di alta qualità, con la partecipazione del giornalista, telecronista e storyteller Federico Buffa, uno dei narratori sportivi più riconoscibili e apprezzati nel nostro Paese, che arricchisce il percorso con aneddoti, connessioni inattese e riflessioni sul rapporto tra artisti e automobili.
La Fondazione Casa Natale di Enzo Ferrari – Museo nasce nel 2003 con lo scopo di valorizzare la tradizione motoristica del territorio modenese e realizzarvi un complesso museale dedicato alla figura di Enzo Ferrari, inaugurato il 10 marzo 2012. Lo scorso anno, i due Musei (quello di Maranello e quello di Modena) hanno superato le 890.000 presenze, confermando il ruolo centrale dell’istituzione nel territorio. “Organizzare mostre è fondamentale per noi”, spiega Michele Pignatti Morano, direttore dei Musei Ferrari dal 2020 e da oltre vent’anni in azienda. “Siamo un marchio internazionale ma profondamente radicato a Modena, nella casa di Enzo Ferrari. I nostri musei accolgono visitatori da tutto il mondo e vogliamo che trovino sempre un’esperienza viva e aperta”.
Il legame tra Ferrari e la musica non si esaurisce nella mostra. Il Museo Enzo Ferrari sarà infatti premium sponsor della prima edizione italiana di Jazz Open Modena, evoluzione del celebre festival jazzistico di Stoccarda. Dal 13 al 18 luglio 2026, Modena ospiterà artisti internazionali come Gregory Porter, Diana Krall, Moby, Jamie Cullum, Joss Stone, Jean-Michel Jarre, Luca Carboni, Parov Stelar e Meute, animando alcuni dei luoghi simbolo della città. La scelta di portare il festival proprio a Modena non è casuale: il simbolo di Stoccarda è un cavallo rampante nero su sfondo giallo, lo stesso che ha ispirato il logo Ferrari. Un’affinità visiva e culturale che Jürgen Schlenslog, organizzatore del festival, immagina come l’inizio di una collaborazione destinata a durare.
“Greatest Hits” non è solo una celebrazione di automobili straordinarie, ma un viaggio nella relazione intima tra creatività e velocità, tra suono e design. Le vetture diventano testimonianze di scelte personali, desideri e visioni condivise, mentre la musica restituisce il ritmo emotivo di un brand che continua a reinventare il proprio immaginario. Con questa mostra, Ferrari riafferma la propria identità non solo come costruttore automobilistico, ma come protagonista di un lifestyle globale che abbraccia moda, cultura e innovazione, un percorso che prevede anche la partecipazione alla Milano Fashion Week con una sfilata prevista per il 28 febbraio.






