Colpo di scena per Missoni. La maison fondata dai coniugi Ottavio e Rosita nel 1953 non passerà più sotto il controllo dell’americana Authentic Brands Group, come ipotizzato nei mesi scorsi. Il marchio rimane invece in mani italiane grazie all’intervento di FSI – Fondo Strategico Italiano, già presente nel capitale dal 2018 con una quota del 41,2%. Il fondo salirà ora al 73%, diventando l’azionista di riferimento in concomitanza con l’uscita della famiglia Missoni. Il closing dell’operazione è previsto nel secondo trimestre del 2026, subordinato alle autorizzazioni antitrust.
Accanto a FSI entra in scena un nuovo attore: Katjes International, che attraverso la controllata Katjes Quiet Luxury acquisirà circa il 27% del brand. L’azienda tedesca, nota principalmente per il suo vasto portafoglio di marchi dolciari, tra cui Sperlari, Dietorelle, Saila, Dietor e Paluani, sta ampliando la propria presenza nel settore lifestyle. Negli ultimi anni ha infatti integrato nel gruppo diversi marchi di body e oral care, oltre al brand di outerwear Bogner, acquisito nel 2023.

L’ingresso in Missoni rappresenta un ulteriore passo nella strategia di diversificazione del gruppo tedesco. “La combinazione di una solida tradizione, di un design distintivo e di una reputazione internazionale rende l’azienda una vera icona nel segmento del lusso europeo”, ha dichiarato Tobias Bachmüller, socio amministratore di Katjes International. L’accordo prevede inoltre clausole di drag along e diritti di tag along, oltre a un’opzione call che potrebbe consentire a Katjes di diventare, in futuro, azionista di maggioranza.
Sul fronte della governance non sono previsti scossoni: Livio Proli resterà amministratore delegato, mentre Barnaba Ravanne, cofondatore di FSI, manterrà la presidenza. La famiglia Missoni, pur uscendo dal capitale, continuerà a guidare la Fondazione Ottavio e Rosita Missoni, preservando l’eredità culturale e creativa del marchio.

Dal punto di vista economico, Missoni si presenta in una fase di consolidamento. Sotto la gestione FSI, il brand ha riportato il fatturato a circa 130 milioni di euro, tornando ai livelli pre-pandemia, con un ebitda atteso di circa 20 milioni. Anche Katjes International mostra una traiettoria positiva: nel primo semestre 2025 i ricavi del gruppo sono cresciuti del 4,4%, raggiungendo 164,8 milioni di euro, con un ebitda di 13,9 milioni.
Sul piano creativo, il marchio continua a registrare risultati incoraggianti. La collezione primavera/estate 2026, presentata durante la Milano Fashion Week di settembre, ha segnato un incremento delle vendite del 30%. Pochi giorni fa, il direttore creativo Alberto Caliri ha svelato in passerella le proposte femminili per l’autunno/inverno 2026, confermando la vitalità del linguaggio Missoni e la forza del suo iconico motivo a zig-zag.




