Siamo stati alla prima presentazione ufficiale di Nevi

di Stefania Albanese

Esiste un marchio di alta gioielleria che incarna perfettamente la precisione e la cura artigianale del fatto a mano. Nevi ha debuttato ufficialmente, durante la scorsa MFW, con una presentazione ospitata nella Sala del Loggiato dell’hotel Portrait Milano, riseravata a stampa, influencer e buyer internazionali. Tra gli ospiti, anche l’attrice Kelly Rutherford, estimatrice del brand spesso fotografata con i suoi orecchini e le sue spille.

Alla base del progetto c’è Nevi, fondatrice e anima creativa, che ha trasformato un sogno coltivato fin da bambina in una collezione personale e riconoscibile. Attraverso forme scultoree e dettagli di altissima manifattura, realizzati dalle eccellenze orafe di Valenza, dà vita a un universo intimo e senza tempo. I gioielli non sono stati presentati come semplici accessori, ma come frammenti narrativi capaci di unire tecnica, innovazione e sensibilità artistica.

Nevi ha una visione molto chiara di ciò che desidera, e il lavoro del team creativo consiste nel tradurre i suoi pensieri e i suoi sogni in forme tangibili. A volte l’ispirazione arriva proprio da un’immagine onirica, che viene poi trasformata in un gioiello attraverso un percorso fatto di tecnica, sensibilità e immaginazione.

La collezione di alta gioielleria nasce da un’ispirazione precisa: il fiore di frangipane. Un simbolo che racchiude significati profondi di tenacia, costanza e determinazione. Da questo immaginario naturale prendono forma creazioni preziose, rese vive attraverso materiali nobili, pietre dure, diamanti e smeraldi di altissima qualità, tutti selezionati in Colombia. I pezzi nascono nella sede creativa del brand, dove vengono studiati e disegnati, per poi passare nelle mani degli orafi valenzani. Tutto il processo produttivo avviene lì: dalla progettazione alla scelta delle pietre, tagliate su misura dai maestri lapidari, fino alla realizzazione finale.

I tempi di produzione variano molto: dall’acquisizione della pietra alla creazione del gioiello finito, ogni fase richiede cura e precisione. Si parte dall’idea, che viene tradotta in un disegno a mano; da lì si passa al modello 3D, una delle fasi più delicate, perché definisce spessori, proporzioni, punti di incassatura e comfort del pezzo una volta indossato. Solo dopo questo passaggio tecnico si procede con la realizzazione vera e propria.

Nella collezione ricorrono spesso gli stessi colori, come il verde e il rosa. Il verde degli smeraldi, in particolare, è centrale perché richiama la natura e il tema originario del sogno e del desiderio che si concretizza. È un colore che appartiene profondamente all’estetica di Nevi e al suo modo di interpretare la femminilità.

Nevi ha presentato anche una collezione nata da un vero e proprio brevetto: “un bullone prende vita e diventa gioiello” grazie a un meccanismo studiato e brevettato dalla proprietà. L’elemento tecnico si trasforma in un gioiello con diamanti, pietre preziose e pietre dure. Il brevetto riguarda un sistema che rende i centri delle collane intercambiabili. Come spiegato, “nella collana, ad esempio, posso cambiare i centri con soluzioni diverse tra loro”. Questo permette grande versatilità e personalizzazione. Esistono due linee distinte in base al sesso: gli anelli maschili hanno volumi più ridotti per mantenere un’estetica più maschile, mentre quelli da donna sono più ampi e ricchi. Ma c’è anche una proposta unisex: “le fascette con i bulloncini, ognuno con un brillantino incastonato, piacciono a tutti“.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.