Valentino, la svolta barocca di Alessandro Michele

A Roma risiede una delle più importanti sedi barocche del mondo, che ospita una delle collezioni pittoriche più prestigiose d’Italia. Costruito tra il 1625 e il 1633 da Carlo Maderno, Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini, Palazzo Barberini è un luogo dove si intrecciano potere papale, innovazione artistica e magnificenza scenografica. Tuttavia, a partire da oggi, la storia della moda lo ricorderà anche per altro. Il Palazzo è stato scelto infatti da Alessandro Michele, fiero romano doc, come passerella per presentare Interferenze, la collezione FW26/27 di Valentino, la seconda dopo la scomparsa di Garavani.

Lo stilista è particolarmente noto per le sue scelte “anticonvenzionali”, per le sue interferenze, appunto. La Maison solitamente presenta le sue collezioni durante la Paris Fashion Week, ma Michele ha scelto di dislocare lo spettacolo due giorni dopo la fine della settimana della moda francese per riportarlo nella sua terra natale. Alla fine dello spettacolo ha calcato la passerella con ballerine bicolore, pantalone marrone, maglione blu notte, maxi collana decisamente barocca e foulard colorato: una scelta di stile che riflette la narrazione della sfilata.

Osservando gli abiti in passerella, si ha la sensazione che il designer “pretenda” un’identità visiva che non lasci dubbi sulla paternità del capo. Rivendica una riconoscibilità immediata, quasi un marchio di fabbrica.

 

La sua non è mai stata una moda minimal. La collezione Autunno/Inverno 26/27 di Valentino riecheggia l’opulenza degli anni ’80 attraverso drappeggi, sete colorate, maxi bijoux, velluti, pellicce, pizzi, scollature vertiginose e coat voluminosi. I colori sono accesi — dal viola al verde, dal fucsia al rosso — e si mescolano tra loro per dimostrare che tutto si può abbinare se non si vuole risultare banali o formali. Gli anni ’90 vengono filtrati attraverso la sua poetica massimalista, vulnerabile, anti‑minimalista. Largo spazio viene dato ai gioielli rispetto alle borse: estrose collane e orecchini sono i protagonisti di molti look.

Tra gli ospiti più illustri della serata, non sono passati inosservati Georgina Rodriguez, Gwyneth Paltrow, Tyla, Lily Allen, Yang Zi, Freen Sarocha, Colman Rodrigo, e gli italiani Alessandro Borghi, Bianca Balti, Nicolas Maupas, Valentina Romani, Emma Marrone, Francesca Fagnani, Lorenzo Zurzolo, Alessandra Mastronardi.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.