Stone Island approda finalmente a Napoli con l’apertura del suo primo flagship store in città, un traguardo atteso da anni dalla community partenopea. Il nuovo spazio, 55 mq all’interno di Palazzo Fusco al civico 21 di Via Filangieri, porta nel cuore della città il concept retail sviluppato con OMA/AMO: un ambiente che riflette la filosofia del brand, fatta di ricerca materica, sperimentazione e dialogo costante con il territorio.

Per celebrare l’apertura, Stone Island dedica alla città un documentario diretto da Glenn Kitson, con la voce narrante di Roberto Saviano, dal titolo‘A Sorpres’. Si tratta di un viaggio emotivo attraverso Napoli e il suo rapporto storico con il brand, un legame nato ben prima dell’arrivo ufficiale dello store. Il film si addentra nel mercato di Resina, il leggendario mercato delle pezze, luogo simbolo per generazioni di appassionati. Qui, tra montagne di abiti usati, negli anni Ottanta e Novanta si potevano scovare i primi capi Stone Island: scoperte improvvise, quasi epifanie, che hanno alimentato una cultura di ricerca e collezionismo unica nel suo genere. Saviano lo racconta con una frase che sintetizza perfettamente quello spirito: “Tutti hanno la sensazione di poter essere sorpresi da una scoperta”. Uno dei momenti iconici è sicuramente Maradona avvolto in un outerwear Stone Island. La colonna sonora è firmata da Liberato, mentre il backstage porta la firma fotografica di Vittorio Cioffi.

Tornando al nuovo store, la facciata interamente vetrata stabilisce un contatto immediato con la strada, animata da un’installazione digitale che introduce all’universo Stone Island. All’interno, il protagonista è il sughero, lavorato con bruciatura e sabbiatura per mantenere le sue proprietà tecniche e conferire allo spazio una matericità calda e scultorea. Una parete in acciaio perforato ospita una sequenza di schermi digitali, mentre un grande tavolo in acciaio inox e vetro, affiancato da un elemento espositivo in griglia metallica, definisce il cuore del percorso. Pannelli metallici ondulati, trattati manualmente con resine, rafforzano l’atmosfera industriale. Non mancano le collaborazioni creative che caratterizzano i progetti retail del marchio: le lampade in billette di alluminio di Tim Hooijmans, gli sgabelli Pressure Stools di Tim Teven e la seduta in pelle e acciaio di Markus Töll aggiungono stratificazione progettuale e una presenza quasi scultorea.
“Napoli possiede un’energia culturale unica, in perfetta sintonia con Stone Island”, ha dichiarato Robert Triefus, President & CEO del brand, durante la presentazione del film alla Fondazione Morra. L’apertura del flagship non è solo un nuovo indirizzo retail, ma un gesto simbolico: un ritorno alle origini di una relazione che la città ha costruito spontaneamente, molto prima che il brand vi mettesse piede.






