Global Ambassador dal maggio 2024, l’attore danese Mads Mikkelsen è il volto della nuova campagna di Zegna, volta a farci conoscere Memorie, la nuova linea di fragranze concepita come un memoir in sei episodi.
Per raccontare le emozioni che questi profumi suscitano, la maison ha scelto il linguaggio del cinema: un cortometraggio di poco meno di 5 minuti scritto da Roman Coppola, diretto da Boramy Viguier e ambientato a Villa Zegna, lussuosa residenza all’interno di Oasi Zegna. Il viaggio del protagonista comincia sedendo proprio nello studio appartenuto al visionario Ermenegildo Zegna, e si sviluppa attraverso sei mondi interconnessi, in cui si muove guidato da un’antica automobile nera in miniatura che attraversa paesaggi reali e interiori. Vari sono gli arredi, gli oggetti, i ricordi che rimandano alla vita del fondatore. Un esempio è il suo cappello, che compare quasi al termine del video.
“Il linguaggio cinematografico di Coppola permette alla memoria di emergere attraverso il silenzio, il ritmo e lo spazio, piuttosto che tramite la spiegazione“, ha affermato il marchio in una nota.
Firmate dai maestri profumieri Dominique Ropion, Fabrice Pellegrin e Quentin Bisch, le fragranze di Memorie attraversano un ampio spettro di famiglie olfattive. Ognuna possiede un’identità autonoma, ma insieme compongono un’unica narrazione che restituisce l’essenza del territorio piemontese e dell’eredità personale del fondatore Ermenegildo Zegna. Anche i loro nomi richiamano elementi cari al brand. I flaconi prevedono linee essenziali e codici colore che corrispondono a ciascun ricordo. Il tappo in legno di frassino, inciso con lo stemma della famiglia Zegna, sottolinea il legame con la natura e con l’artigianalità. La collezione è ricaricabile, coerente con la visione del marchio: il vero lusso è ciò che dura, si conserva e si tramanda. Ogni fragranza è proposta a 349 dollari per 100 ml ed è già disponibile nelle boutique ZEGNA e sullo store online.
Scopriamo insieme queste creazioni una a una.
Il Calamaio, di Dominique Ropion
Un ambrato‑cuoiato che evoca creatività e nuovi inizi. L’immagine è quella di Ermenegildo Zegna nel suo studio, affacciato sul Lanificio: l’odore dell’inchiostro fresco, dei quaderni rilegati in pelle, del legno lucidato. Le note chiave includono assoluta di rosa di Turchia e accordo di oud. Colore del flacone: nero.
Il Lanificio, di Fabrice Pellegrin
Un tributo al patrimonio tessile del marchio, dove la lana grezza diventa tessuto. Vaniglia tahitensis, accordo di pelle scamosciata e sandalo costruiscono una fragranza calda, tattile, profondamente materica. Colore del flacone: verde foglia.
A Trivero, di Quentin Bisch
Un fougère fresco ravvivato da accenti floreali e mirra, che richiama la brezza alpina della città natale del fondatore. È il capitolo più arioso, un omaggio al paesaggio che ha plasmato l’identità del brand. Colore del flacone: blu.
Il Sottobosco, di Quentin Bisch
Spezie legnose, accordi terrosi, la sensazione del tappeto di foglie sotto i piedi. Una fragranza che cattura la quiete del bosco e la sua energia primordiale. Colore del flacone: marrone.
La Panoramica, di Dominique Ropion
Ispirata alla strada panoramica che attraversa l’Oasi Zegna, racconta la rinascita attraverso note verdi aromatiche. Appartiene alla famiglia fougère fresca e combina aghi di pino, lavanda di Francia e vetiver di Haiti. È anche un omaggio al vasto progetto di riforestazione voluto dalla famiglia Zegna. Colore del flacone: verde.
Saga del Piemonte, di Fabrice Pellegrin
Legni gourmand e un calore affumicato che rimanda alle serate in famiglia davanti al camino. È la fragranza più intima, quella che racchiude il senso di appartenenza e radici. Colore del flacone: rosso.

Con MEMORIE, ZEGNA non introduce semplicemente una nuova collezione di profumi: costruisce un archivio emotivo, un percorso sensoriale che intreccia passato e presente. Il film con Mads Mikkelsen amplifica questa dimensione narrativa, trasformando il ricordo in un’esperienza immersiva che unisce cinema, natura e artigianalità. È un’operazione che conferma la direzione della maison: un lusso consapevole, radicato nella propria storia ma capace di reinventarla attraverso linguaggi contemporanei.





