Vorreste vestire come Gwyneth Paltrow? Ora è possibile comprare all’asta i suoi capi

di Stefania Albanese

Quante volte capita di fermarsi davanti al proprio armadio e pensare “vorrei vendere tutto e rifarlo da capo!”? Bene, siamo sicuri che la risposta della maggior parte di voi è “MOLTO SPESSO”. Beh, è possibile farlo, soprattutto se vi chiamate Gwyneth Paltrow e siete una diva di Hollywood da circa trent’anni.

L’attrice e imprenditrice statunitense ha deciso di mettere all’asta il suo armadio approfittando di un recente trasloco. Circa 250 capi e accessori saranno offerti al miglior offerente in una vendita online il 24 e 25 marzo da Julien’s Auctions al Peninsula di Beverly Hills. Martin Nolan, cofondatore e direttore esecutivo della casa d’aste, ha spiegato che sta facendo pulizie dopo aver cambiato casa, commentando: “Crede che quando entra qualcosa di nuovo, qualcos’altro debba essere lasciato andare”. Qualche anno fa un incendio distrusse il suo deposito, e fu in quell’occasione che Paltrow promise di non affidarsi più a magazzini esterni, ma di “liberarsi periodicamente degli oggetti che non usa più, così che possano avere una seconda vita con nuovi proprietari“.

Un’attività simile l’aveva scelta anche Mouna Ayoub: lo scorso gennaio, la socialite e donna d’affari libanese ha messo all’asta 126 capi firmati Dior durante un evento organizzato da Kerry Taylor Auctions in collaborazione con Maurice Auction.

La valutazione complessiva della collezione della stella del cinema oscilla tra i 300.000 e i 500.000 dollari. Scorrendo il catalogo, ciò che colpisce non è tanto l’eccezionalità degli oggetti quanto, paradossalmente, la loro apparente normalità. Si tratta di pezzi che potrebbero facilmente appartenere al guardaroba quotidiano di un ricco sobborgo americano: maglioni oversize a collo alto, morbidi e avvolgenti, decorati da righe che evocano un’eleganza disinvolta; gioielli in oro dalle linee sottili e intime; borse color cammello dal design senza tempo; e persino un ciondolo firmato Jennifer Meyer con la parola mom incisa in minuscolo. Questa selezione, pur nella sua semplicità, restituisce un ritratto sorprendentemente autentico: un lusso quotidiano, vissuto, che non ostenta ma accompagna. Oggetti che non gridano, ma sussurrano storie di abitudini, affetti e piccoli rituali personali. Una collezione che, proprio nella sua normalità, rivela un fascino discreto e profondamente umano.

Credo nella bellezza discreta degli oggetti che hanno già vissuto una vita prima di noi, nel significato che si accumula nel tempo e nel modo in cui una storia può continuare quando qualcosa passa di mano in mano. Con questo spirito di nostalgia e rinnovamento, ho selezionato alcuni pezzi della mia vita, sperando che possano tramandare la loro storia e assumere un nuovo significato per chi li riceverà“, ha dichiarato Paltrow in un comunicato.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.