The Princess Máxima Center is not an ordinary hospital, but a research hospital. All children with cancer in the Netherlands are treated here. This makes the Princess Máxima Center the largest pediatric cancer center in Europe. Over 450 researchers and 900 healthcare professionals work closely with Dutch and international hospitals on better treatments and new perspectives on cures. Opened in 2018, with the mission of bringing all patients and experts in the Netherlands together in one place has given an impulse to the quality of treatments and has made it possible to better investigate various forms of childhood cancer, including rare forms. Breakthroughs are also in the area of psychosocial support for child and family, during treatment and focused on life afterwards.

I vincitori della prima edizione dei Defender Awards

La prima edizione dei Defender Awards ha ufficialmente i suoi vincitori: sei organizzazioni provenienti da tutto il mondo che, ogni giorno, trasformano il proprio impegno in azioni concrete per la tutela dell’ambiente e delle comunità locali. Dalla protezione dell’orso bruno marsicano in Italia alla riforestazione del Regno Unito, fino alla salvaguardia degli oceani in Francia e Sudafrica, i progetti premiati incarnano lo spirito del brand britannico, da sempre legato alle missioni umanitarie e alla conservazione.

L’iniziativa, lanciata da Defender come investimento globale da 1 milione di sterline, sostiene realtà no profit che operano sul campo con interventi ad alto impatto. Ai vincitori andranno un veicolo Defender per due anni, un fondo da 120.000 euro distribuito in due anni e un programma di formazione curato da professionisti del settore.

 

La giuria, presieduta da Mark Cameron, Managing Director di Defender, e dalla biologa della conservazione Moreangels Mbizah, ha valutato 56 candidature provenienti da tutto il mondo. I criteri? Impatto reale, innovazione operativa, coerenza con la categoria di riferimento e capacità di utilizzare un Defender come strumento di lavoro sul territorio.

Scegliere non è stato semplice”, ha commentato Cameron. “I progetti selezionati rappresentano al meglio gli eroi che affrontano sfide quotidiane per proteggere persone, animali ed ecosistemi. Siamo impazienti di vedere come i Defender Awards contribuiranno a far crescere il loro impatto”. Mbizah ha aggiunto: “Ogni vincitore incarna il vero spirito Defender. Il supporto offerto permetterà a queste realtà di raggiungere nuovi traguardi e generare un cambiamento tangibile”.

L’unico progetto italiano premiato è Salviamo l’Orso, associazione che tutela l’orso bruno marsicano, una delle specie più minacciate d’Europa: ne sopravvivono circa 60 esemplari tra Abruzzo, Lazio e Molise. L’organizzazione lavora per ridurre il conflitto uomo-fauna attraverso recinzioni elettrificate, cassonetti anti-orso, interventi su frutteti e pozze pericolose, rimozione di filo spinato e rifiuti, monitoraggio costante delle specie. Attiva in oltre 10 comuni, ha installato più di 500 recinzioni e ospita ogni anno fino a 80 volontari europei, fondamentali per diffondere una cultura della conservazione di prossimità. Il progetto premiato si concentra su due assi: mitigazione dei conflitti e miglioramento ambientale.

 

Di seguito, gli altri progetti e Paesi premiati.

Nel Regno Unito, il Cornwall Rainforest Project punta a rigenerare 10.000 acri di territorio a Bodmin Moor, con la piantumazione di 1,28 milioni di alberi autoctoni. L’obiettivo è ricostruire habitat frammentati, sostenere specie rare e sequestrare fino a 220.000 tonnellate di CO₂ equivalente. La Defender assegnata diventerà una base mobile per raggiungere le aree più remote del progetto.

In Giappone, il progetto Watershed Regeneration considera foreste, fiumi e paesaggi satoyama come un unico ecosistema da rigenerare. Dopo un primo successo a Owase City, dove 700 cittadini hanno partecipato a workshop di riforestazione, l’iniziativa si espande con un programma di formazione per oltre 100 nuovi professionisti nei prossimi due anni. La Defender supporterà gli spostamenti tra i vari siti, fino a 1.400 km, fungendo anche da hub di ricerca mobile.

Da oltre dieci anni, Skin Check Champions porta screening gratuiti per il cancro della pelle nelle aree più remote dell’Australia. Finora sono stati effettuati 25.000 controlli, individuando più di 600 potenziali melanomi. L’organizzazione utilizza l’AI per supportare gli infermieri nella diagnosi precoce e forma medici nelle comunità ad alto rischio. La Defender trainarà la clinica mobile, permettendo al team di raggiungere zone difficilmente accessibili.

In Francia, con l’iniziativa Blue Odyssey, PolluSub affronta l’inquinamento subacqueo nei porti, intercettando i rifiuti prima che si depositino sui fondali. Le installazioni trasformano ingressi e uscite dei porti in veri e propri filtri ambientali, con l’obiettivo di creare un modello replicabile a livello internazionale.
La Defender supporterà il trasporto delle attrezzature e fungerà da base operativa.

In Sudafrica, il progetto installa barriere galleggianti nei fiumi per bloccare la plastica prima che raggiunga l’oceano. Nei fiumi Tongaat, Umhlanga, Umgeni e Umbilo vengono intercettate circa cinque tonnellate di rifiuti al mese, proteggendo pesci, uccelli e fauna marina. La Defender permetterà ai team di accedere a zone fluviali remote e individuare nuovi siti di intervento.

Da oltre 75 anni, il marchio è sinonimo di avventura, capacità off-road e supporto alle missioni umanitarie. La collaborazione con la Croce Rossa Britannica dura da sette decenni, mentre quella con Tusk per la conservazione in Africa supera i vent’anni. Con i Defender Awards, il brand rinnova la propria vocazione: sostenere chi, ogni giorno, “embrace the impossible” per proteggere il pianeta e le comunità che lo abitano.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.