Jaguar riguarda al passato per raccontare il futuro

Spesso bisogna guardare indietro per immaginare l’avanti. Jaguar ha scelto di tornare alle origini prima di mettere mano alla nuova GT elettrica a quattro porte, il modello che segnerà l’inizio della rinascita del marchio. Gli ingegneri hanno trascorso mesi al volante delle vetture che hanno costruito il mito del Giaguaro. Un viaggio fisico ed emotivo attraverso la XK120, la E‑type, la XJ Coupé V12, la XJS e la XJ Serie I, per ritrovare quella combinazione di potenza, eleganza e compostezza che ha definito l’identità Jaguar per oltre settant’anni.

Questa immersione nella storia, ribattezzata Spirit of Jaguar Drive, non è stata un esercizio nostalgico, ma un metodo di lavoro. Ogni modello ha offerto un tassello fondamentale: la compostezza della XK120, l’equilibrio tra comfort e prestazioni della E‑type, la doppia anima della XJ Coupé, sportiva e raffinata allo stesso tempo, fino alla capacità della XJS di divorare chilometri con naturalezza. Tutti elementi che la nuova GT dovrà reinterpretare in chiave contemporanea.

Il risultato è una vettura che promette due caratteri in uno: coinvolgente e precisa nella guida, ma altrettanto silenziosa e composta nei lunghi viaggi. Un equilibrio che Jaguar considera parte del proprio DNA e che ha guidato ogni fase dello sviluppo, sia nei test fisici in condizioni estreme sia nelle simulazioni digitali. Sotto la carrozzeria dal profilo modernista – cofano lungo, tetto ribassato, proporzioni che richiamano le grandi Jaguar del passato pur sfidando i codici estetici delle elettriche – si nasconde una piattaforma completamente nuova. Il sistema tri‑motore sviluppato internamente supera i 1.000 CV e i 1.300 Nm, con una gestione della coppia capace di reagire in un millisecondo. La sospensione pneumatica e gli ammortizzatori attivi a doppia valvola lavorano per mantenere la vettura stabile e confortevole, senza sacrificare la precisione.

Matt Becker, Vehicle Engineering Director di JLR, ha dichiarato: “All’inizio abbiamo fatto qualcosa fuori dal comune: abbiamo trascorso del tempo al volante dei grandi modelli del nostro passato, per entrare nell’essenza profonda di ciò che rende una Jaguar davvero tale. Jaguar, al suo meglio, ha sempre mostrato due personalità, caratterizzate da prestazioni e comfort in perfetta armonia, e la nostra nuova lussuosa GT non fa eccezione. Incarna tutto ciò per cui il brand esiste. Il fondatore di Jaguar, Sir William Lyons, era solito dire che guidare deve essere un piacere, non un obbligo”.

Rawdon Glover, Jaguar Managing Director, ha, invece, affermato che fin dall’inizio il loro obiettivo era “realizzare una vera Jaguar. Per farlo, abbiamo voluto riesaminare le radici del brand e il modo migliore per riuscirci è stato guidare alcuni dei nostri modelli più straordinari degli ultimi 90 anni. Tutto ciò ha fornito una direzione chiara per aiutarci a creare la Jaguar tecnologicamente più avanzata di sempre”.

La GT è pensata per essere guidata “come nessun’altra elettrica”, spiegano a Gaydon: potente, intuitiva, istintiva. Una vettura che non rinnega la tradizione, ma la trasforma in un nuovo linguaggio tecnico ed estetico. Il modello sarà presentato ufficialmente a settembre, e rappresenterà la prima pietra della nuova generazione Jaguar. Una gamma che, nelle intenzioni del marchio, dovrà unire design esuberante, tecnologia pionieristica e un carattere di guida immediatamente riconoscibile. Se il futuro del Giaguaro parte dal passato, la nuova GT sembra pronta a ruggire di nuovo.

Realizzare un magazine come POSH ha qualcosa di meraviglioso. Intanto si ha bisogno di tempo: non tutto deve scorrere veloce, anzi. Inoltre servono l’intensità e una particolare passione per condividere con gli straordinari personaggi che incontriamo momenti unici.