La IX edizione di Travelux Club, il grande evento B2B dedicato al turismo di lusso, torna puntuale sulla scena della laguna di San Marco, dal 7 all’11 aprile.
Al via Travelux Club 2026
Al JW Marriott Venice Resort & Spa, sull’Isola delle Rose, l’appuntamento di networking vede la presenza illustre di oltre 200 buyer profilati: Tour Operator di lusso, advisor specializzati, società di concierge oltre alla presenza di player di primissimo livello del mondo dell’hôtellerie cinque stelle e del turismo più esclusivo.
Un’occasione che dunque rivela anche potenzialità e nuove soluzioni per un mercato esigente e sempre alla ricerca di novità.
Molte restano infatti le richieste di pianificare esperienze uniche e sviluppare nuovi progetti da parte di una domanda alto-spendente costantemente diretta verso il nostro Paese, per soggiorni leisure, business o bleisure, sincrasi di un trend sempre più in crescita.
Focus sulle opportunità
«Travelux Club è stato progettato partendo da un principio molto chiaro – sottolinea Elisabetta Neri, fondatrice di NEBE e organizzatrice di Travelux Club – creare un ambiente in cui decision-maker di alto livello possano ottimizzare il tempo e massimizzare la qualità delle interazioni». E quello di Travelux Club è non a caso uno degli eventi di riferimento nel calendario annuale, per molte realtà di spicco del settore.
Nonostante infatti un’offerta qualificata degli operatori turistici in Italia – specificatamente dedicati all’alta gamma – sono ancora forse poche le occasioni autorevoli e formalmente riconosciute a livello internazionale per lo sviluppo b2b del segmento alto.
«Quando i partecipanti condividono tempo e spazio – ha concluso Elisabetta Neri – il dialogo diventa più strutturato, le relazioni più solide e le opportunità di collaborazione più concrete»
Il quadro attuale:
il Belpaese resta meta indiscussa del segmento alto
Del resto, supportato da numerose aperture a cinque stelle degli ultimi mesi, l’Italia ha già segnato importanti arrivi di brand internazionali al loro debutto europeo.
Roma poi si conferma il polo più dinamico per l’alta gamma e non solo nell’ospitalità, seguita sempre da Milano, hub di lusso discreto e business‑oriented.
Ma sono molte – e anche in centri meno attraversati dalle principali rotte – le realtà sul territorio nazionale che conquistano, per scelta di una clientela internazionale più esigente e diretta verso nuove proposte legate al territorio, eccellenze, oasi di bellezza e benessere che si aggiungono all’arte dell’accoglienza più ambita.

Una crescita solida in tal senso, sia in termini di flussi che di spesa nel 2025 come riportato anche da ENIT e che, nel 2026 trova solo in parte la resistenza – almeno nel segmento più alto – degli effetti del quadro geopolitico in corso.
Il mondo del lusso, resta come uno dei più resilienti e redditizi del settore turistico trainato soprattutto dalla domanda internazionale che, in continua evoluzione, cambia e riassesta i suoi flussi.




